Dal voto a oggi, le tappe del governo gialloverde – Il video

Decreto Sicurezza, caso Diciotti, Siri e Tav. Le tappe più importanti dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte

Scricchiola il governo Conte dopo la presentazione della mozione di sfiducia della Lega al Senato al Presidente del consiglio. Le parole di ieri di Salvini hanno aperto una crisi di governo e Giuseppe Conte è il primo ad essere finito sul banco degli imputati del Carroccio.

Il contratto di governo

L’esecutivo Conte è in carica dal 1 giugno 2018 dopo che Lega e il M5S, il 18 maggio 2018, avevano annunciato di aver trovato un accordo sul tanto dibattuto contratto di governo che conteneva i punti programmatici da realizzare.

Conte ottiene la fiducia alla Camera il 6 giugno, e l’estate del governo giallo-verde si apre con la tragedia Ponte di Morandi di Genova. Un evento che sembrava aver rafforzato il governo. Presenti ai funerali delle vittime i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi di Maio avevano incassato il lungo applauso da parte dei presenti.

A settembre aveva fatto scalpore, in seguito all’accordo sul Def, l’uscita di Luigi di Maio in piazza Colonna: «Aboliremo la povertà», aveva detto in quell’occasione il ministro del Lavoro.

Decreto sicurezza

Poi, in autunno, il decreto su sicurezza e immigrazione voluto dal ministro dell’Interno con cui Matteo Salvini aveva disposto la riforma del sistema di accoglienza con la conseguente chiusura degli Sprar e la sempre più incisiva politica dei “porti chiusi”.

Dal Caso Diciotti ad Armando Siri

Gli strappi tra M5S e Lega sembrano ricucirsi sul caso Diciotti quando i pentastellati votano contro l’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno, accusato di sequestro di persona. A maggio, con lo scoppiare del caso Siri, le tensioni si fanno però più acute e Conte revoca l’incarico ad Armando Siri, contrariando la Lega che aveva ribadito la sua fiducia al sottosegretario leghista.

La Tav

Lo scontro più acceso si è consumato poche settimane fa sulla Tav. Matteo Salvini ha ribadito l’intenzione del Carroccio di voler portare a termine la linea Torino-Lione: «Il governo va avanti se fa cose, sennò è inutile». Ieri lo strappo finale dopo che il Senato ha bocciato la mozione del M5S per fermare la Tav, facendo arrivare, forse, al capolinea, l’alleanza giallo-verde.

Fonte Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev – agenziavista.it 

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