Hong Kong, Trump chiede incontro a Xi Jinping: «È un brav’uomo in “un affare difficile”»

La situazione nell’ex colonia britannica è sempre più critica. Su Twitter il presidente Usa chiama il suo omologo cinese

Dopo più di dieci settimane di proteste anti-governative, si fa avanti il presidente americano per risolvere la crisi a Hong Kong. Donald Trump ha chiesto alla sua controparte cinese, il Presidente Xi Jinping, un incontro.

«Conosco molto bene il presidente cinese Xi. È un grande leader che ha un grande rispetto per il suo popolo. È anche un brav’uomo in “un affare difficile”. Non ho dubbi che se vuole risolvere il problema di Hong Kong in modo rapido e umano, può farlo», ha twittato il presidente Usa, che conclude il messaggio con una frase, «Personal meeting?», che sembra una esortazione ad un vertice con il collega cinese.

Intanto, gli Usa hanno espresso «forte preoccupazione» per la concentrazione di militari cinesi al confine con l’ex colonia britannica e allo stesso tempo hanno condannato la violenza nelle proteste e hanno esortato le due parti alla «moderazione».

Ma proprio la Cina, nei giorni scorsi, ha messo in guardia la comunità internazionale da intromissioni nei suoi affari nazionali.

Trump prova ad avvicinarsi a Xi Jinping, ma tra i due Paesi è in corso una guerra commerciale voluta dall’inquilino della Casa Bianca con l’imposizione di dazi sui prodotti cinesi.

Nell’ex colonia britannica la situazione è sempre più tesa dopo che due giorni fa gli agenti in tenuta antisommossa sono entrati nell’aeroporto asiatico per disperdere i manifestanti che da 48 ore portavano avanti un sit-in pacifico. E proprio sui metodi della polizia si è espresso preoccupato l’Onu che ha chiesto un’indagine indipendente.

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