Il governo Conte passa anche la prova al Senato: sì alla fiducia con 169 voti, 133 contrari

Anche a Palazzo Madama va tutto secondo i piani: l’esecutivo M5s-Pd può avere inizio

Era l’ultimo passaggio prima dell’inizio effettivo del governo. Giuseppe Conte e la sua squadra hanno conquistato la fiducia in Senato, con 169 favorevoli, 133 contrari e 5 astenuti. La maggioranza era fissata a 161.

Un voto preceduto da decine di interventi. La seduta è stata presieduta da Maria Elisabetta Alberti Casellati. Un compito difficile, quello di Casellati, visto i cori e le interruzioni costanti dell’opposizione.

A Montecitorio tutto è andato secondo i piani. Il governo Conte 2 ha incassato la fiducia della Camera dei Deputati con 343 voti a favore a 263 contrari. Lo scontro tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini è avvenuto a distanza. Conte dentro l’aula, Salvini in piazza con Giorgia Meloni e Giovanni Toti.

La seduta di oggi è cominciata alle 10 e Salvini è atteso in aula come senatore. Un nuovo confronto tra i due quindi, dopo quel fuoco incrociato che il 20 agosto aveva segnato la fine del primo governo Conte e dell’alleanza tra Lega e Movimento Cinque Stelle.

Conte ha parlato poco dopo le 16, portando avanti il suo discorso per circa 40 minuti. Le votazioni per la fiducia invece inizieranno attorno alle 18. Mentre i numeri della Camera garantivano una certa sicurezza alla nuova maggioranza, in Senato la situazione è più in bilico.

Fonte: YouTube | La diretta dal Senato

La diretta dal Senato

19:00 – 10 settembre -

Il Senato approva la fiducia a Conte con 169 voti favorevoli.

18:05 – 10 settembre -

Il senatore Gianluigi Paragone parla in dissenso con i 5stelle: «Con il Pd avete avete riportato in casa Bruxelles».

«La mia tentazione di votare No è forte – ha concluso- mi asterrò solo per rispetto di chi, in buona fede, in una ipnosi pensa nella rivoluzione della pochette…Io resto nella trincea delle parole guerriere contro il fanatismo neoliberista incistato nell’Unione Europea».

18:00 – 10 settembre -

Il senatore Matteo Richetti del Partito Democratico nega la fiducia a Conte.

17:56 – 10 settembre -

«Non è un problema prendersi le proprie responsabilità con coraggio. Ma come dice Manzoni, il coraggio o ce lo sia ha o non ce lo si ha», ha detto Gianluca Perilli dei 5stelle, continuando il trend delle citazioni.

17:40 – 10 settembre -

La senatrice Anna Maria Bernini di Forza Italia ha ribadito il loro no all’alleanza. E insiste sui provvedimenti per la sicurezza: «Porti aperti o porti chiusi è la stessa cosa? È come dire che quando vado a dormire la sera lasciare la porta aperta o chiusa è uguale».

17:35 – 10 settembre -

Il capogruppo leghista Romeo attacca il Movimento e il programma di governo: «Punti che potevano essere riassunti con una riga: fermare Salvini e la Lega. Quale umanità da un governo che nasce sull’odio, quello contro Salvini?».

«Che delusione, professor Giuseppi», dice, riferendosi all’errore di Donald Trump nello scrivere il nome Giuseppe in un tweet. «Voteremo contro la fiducia, mai col Partito Democratico». E dai banchi leghisti fanno eco.

17:25 – 10 settembre -

Il capogruppo Pd al senato Andrea Marcucci si è rivolto a Salvini: «Paura ce l’ha lui pensando alle vicende russe e alle indagini che ci sono state».

Marcucci conclude il suo intervento tra numerose contestazioni. «Sarà un’opposizione rumorosa», commenta, e promette «leale fiducia» a Conte

17:00 - 10 settembre

Liberi e Uguali, con un intervento di Loredana De Petris, conferma «convintamente» la fiducia al premier Conte.

16:50 - 10 settembre

Conte ha concluso il suo discorso parlando di immigrazione: «Basta ossessioni sui porti chiusi. Ora iniziano le dichiarazioni di voto: due senatori voteranno in dissenso rispetto all’indicazione del partito (Paragone e Richetti)».

16:25 - 10 settembre

Il presidente del Consiglio passa alla parte economica del suo discorso. E risponde con un passaggio che definisce ‘un po’ tecnico’ a Bagnai (sull’unione bancaria).

16:09 - 10 settembre

In apertura del suo intervento, il presidente del Consiglio si congratula per la nomina di Paolo Gentiloni a commissario Ue per gli Affari Economici. Poi, senza citarlo, si è riferito a Salvini: «C’è chi è rimasto fermo all’8 agosto».

16:00 - 10 settembre

La presidente del Senato Casellati invita Salvini a concludere il discorso ma commette una gaffe

15:37 - 10 settembre

Il senatore Salvini continua a chiamare il presidente del Consiglio ‘Conte-Monti’ e poi si rivolge alla ministra Lamorgese: «Conto di tornare a servire questo Paese il prima possibile. Sono a disposizione del nuovo ministro dell’Interno. Mi auguro che non cancelli il decreto sicurezza».

15:27 - 10 settembre

Matteo Salvini inizia il suo intervento che durerà 20 minuti. Entra in aula anche Matteo Renzi, che finora non si era visto nell’emiciclo.

15:10 - 10 settembre

Il senatore Ignazio La Russa, eletto tra le fila da Fratelli d’Italia, ha difeso nel suo intervento CasaPound e Forza Nuova, spiegando che è preoccupante che sia stata tolta loro libertà di parola. Facebook ha deciso di chiudere le pagine di questi movimenti di estrema destra e i profili dei suoi leader.

La Russa ha chiuso il suo intervento citando il 16° presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln: «Si può ingannare qualcuno per sempre, molti per un breve periodo ma non si può ingannare tutti per sempre».

14:40 - 10 settembre

La senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli ha deciso di chiudere il suo intervento con una serie di metafore che ha esplicato mostrando una vasta serie di oggetti.

Davanti agli altri senatori ha esibito: un lucchetto, una scatola di tonno, la colla, e lo scotch. I simboli sono dedicati all’operato del Movimento Cinque Stelle. Il lucchetto simboleggia il palazzo che hanno deciso di chiudere, la scatola di tonno quella che avrebbero dovuto aprire, la colla per il loro attaccamento alle poltrone e lo scotch il debole legame che tiene insieme la maggioranza.

14:20 - 10 settembre

Verso le 14.45 è atteso l’intervento di Matteo Salvini in Senato. Parlando con i giornalisti il leader della Lega ha dichiarato: «Per nulla al mondo scambierei la mia posizione con quella di Conte».

Video di Francesca Martelli

14:15 - 10 settembre

Il senatore a vita, ed ex presidente del consiglio, Mario Monti ha dichiarato che voterà a favore del nuovo governo: «Se dovessi essere coerente con me stesso dovrei votare la fiducia. Oggi ho deciso di pretendere maggiore coerenza da me stesso che da altri e quindi di mettere alla prova una posizione di sostegno alla fiducia ma sottolineo molto che è indispensabile un vero mutamento di indirizzo».

13:30 - 10 settembre

Emma Bonino, eletta nelle liste di + Europa, ha detto che il discorso programmatico di Conte alla Camera dei Deputati assomigliava a un «libro dei sogni».

Bonino ha dichiarato che voterà No alla fiducia, anche se ha dichiarato che «potrà cambiare idea» nel caso il nuovo governo cambierà radicalmente politica rispetto al precedente esecutivo.

13:14 - 10 settembre

La presidente Casellati ha interrotto la seduta perchè la senatricce della Lega Lucia Borgonzoni ha esposto una maglietta con la scritta «Parlateci di Bibbiano». La seduta è ricominciata una volta che la senatrice ha coperto la maglia.

Borgonzoni nel primo governo Conte era stata nominata come sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali. È candidata come presidente per le elezioni regionali che nei prossimi mesi si terranno in Emilia-Romagna.

13:00 - 10 settembre

«Parola alla senatrice Segre a cui porgo gli auguri di buon compleanno». «Sì, sono 89». È iniziato così l’intervento di Liliana Segre. La senatrice a vita oggi ha dichiarato che voterà la fiducia al governo Conte 2.

Segre ha anche parlato del clima di odio diffuso in Italia negli ultimi mesi. Arrivano a dire che è vicino al «Gott mit uns», «Dio con noi». Il motto, in lingua tedesca, era stato adottato del Terzo Reich.

12:40 - 10 settembre

Salvini prima di entrare a Palazzo Madama: «Oggi parlo agli italiani, non a un presidente che insulta». All’ingresso in Senato ha aggiunto: «Sono orgoglioso di essere diverso da Conte».

Fonte: Vista | Alexander Jakhnagiev

12:35 - 10 settembre

Il video dell’arrivo di Giuseppe Conte al Senato.

Fonte: Vista | Alexander Jakhnagiev

12:24 - 10 settembre

Arrivato a chiedere la fiducia in Senato, Conte si è seduto fra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

Foto: Ansa | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte stringe la mano a Dario Franceschini
12:05 - 10 settembre

L’agenzia stampa Ansa ha pubblicato la foto del cartello mostrato dal senatore William De Vecchis, eletto nelle liste della Lega. Sul foglio, ritirato dai commesi, era scritto: «Sei un barone non un Conte».

Foto: Ansa | Il cartello mostrato da William De Vecchis
11:57 - 10 settembre

Dopo il discorso di Conte, quello di Salvini è uno dei più attesi di tutta la giornata in Senato. Il suo intervento è in programma per le 14.30.

11:39 - 10 settembre

Il nuovo esecutivo può contare su un voto in più. La senatrice a vita Elena Cattaneo voterà a favore del governo Conte 2. Nel suo discorso in Senato ha spiegato: «Il mio voto di fiducia al nascente governo si basa su due aspetti: il primo è di contesto, cioè la necessità di evitare al Paese una campagna elettorale in vista di una difficile sessione di bilancio. Il secondo è di merito: dare la fiducia è un impegno che considero cruciale per dare un futuro di benessere al Paese».

Elena Cattaneo è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2013. È un’accademica italiana, nota per i suoi studi sulla Malattia di Huntington e sulle cellule staminali.

11:33 - 10 settembre

Liliana Segre è una delle senatrici a vita presenti a Palazzo Madama. Nata nel 1930, è stata deportata al campo di concentramento di Auschwitz quando aveva 13 anni. Nel gennaio 2018 è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

10:56 - 10 settembre

Prende la parola Alberto Bagnai, economista e presidente della Commissione Finanze. Quando parla il senatore leghista parla della situazione economica mondiale, chiede che Mario Draghi non venga canonizzato “ante mortem” e sciorina una serie di definizioni sul premier.

10:42 - 10 settembre

I voti dei senatori a vita potrebbero essere determinanti per rendere più corposa la maggioranza in Senato. In mattinata sono attesi anche i loro discorsi.

10:22 - 10 settembre

La giornata in Senato comincia con gli interventi dei senatori. Dalle opposizioni molte accuse al governo Conte 2, sia sul programma che sulla scelta di formare un nuovo esecutivo basato sull’alleanza tra Pd e Movimento Cinque Stelle.

10:20 - 10 settembre

Salvini viene accolto da applausi e cori. Il clima è da stadio, i primi interventi dei senatori sono stati interrettotti dalle urla provenienti dai banchi della Lega e di Fratelli d’Italia.

Fra quelli più usati ci sono «Traditore» rivolto al premier Giuseppe Conte e «Bibbiano! Bibbiano!».

10:10 - 10 settembre

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