Centrodestra in piazza a Roma, la Lega avverte Casapound: «Saluto romano non gradito»

Il capogruppo del Carroccio alla Camera avvisa i militanti del movimento neofascista, sottolineando che «non erano stati invitati, ma la piazza è aperta». E Forza Italia si spacca

«Se qualcuno vuole venire lì a fare il saluto con il braccio destro sarà cacciato a pedate in primis dai militanti della Lega». A dirlo è Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, commentando la presenza di CasaPound alla manifestazione del centrodestra, che scenderà in piazza San Giovanni a Roma domani, 19 ottobre, contro il governo giallorosso. 

Molinari ha precisato che CasaPound non figurava tra i partiti invitati, «e di certo non avrà modo di parlare dal palco ufficiale», destinato invece a Salvini, Meloni e Berlusconi, «ma la piazza – continua Molinari – è aperta».

Una presenza “ingombrante” quella di Casapound, che ha creato non pochi malumori, in particolar modo nell’area moderata di Forza Italia, malgrado Silvio Berlusconi abbia glissato sulla presenza degli esponenti dell’estrema destra, tagliando corto: «Se sabato in piazza c’è CasaPound? Non lo so e non mi interessa, c’è a rischio la libertà e se c’è questo rischio io vado dappertutto». 

Ma tra le file degli azzurri non tutti intendono chiudere un occhio sulla presenza del movimento di estrema destra. Il senatore Lucio Milan e i deputati Renato Brunetta e l’ex vicepresidente della Camera Mara Carfagna hanno espresso contrarietà rispetto alla condivisione della piazza con “i fascisti del terzo millennio”, come si autodefiniscono, sottolineando quanto i valori degli esponenti guidati da Gianluca Iannone siano «fortemente distanti dalla storia e dai valori di Forza Italia».

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