Coronavirus, salgono a 488 i casi in Veneto, 12 le vittime. Aumentano i contagi anche in Piemonte

«Medici negativi lavorino in corsia»: l’appello di Luca Zaia. Il governatore del Piemonte ha annunciato un aumento dei posti in rianimazione

In Veneto le persone contagiate da coronavirus salgono a 488, mentre il numero delle vittime è salito a 12. Un paziente è  morto nelle ultime ore all’ospedale di Treviso. Mentre in Piemonte sono 135 le persone contagiate dal Coronavirus, risultano così 29 casi in più rispetto al bollettino diffuso dalla protezione civile nel pomeriggio di ieri, 5 marzo, in cui si parlava di 106 contagi.


Veneto

Tra i 29 nuovi casi, 12 riguardano Verona, 8 Padova, 4 Venezia, 3 Vicenza e per 2 è in corso l’assegnazione. Dei malati, 27 sono i malati attualmente in terapia intensiva, 2 in più rispetto al precedente report.

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha lanciato un appello affinché i medici risultati negativi possano lavorare in corsia, chiedendo così una modifica alla norma nazionale che prevede la quarantena per i sanitari che entrano in contatto con pazienti malati.

Piemonte

Dei casi in Piemonte, 47 sono in provincia di Asti, 31 nell’Alessandrino, 32 in provincia di Torino, 6 nel Verbano Cusio Ossola, 3 in provincia di Novara, 2 nel Biellese, 7 nel Vercellese, 2 a Cuneo e 5 provenienti da fuori regione. Ottanta persone sono ricoverate in ospedale, di questi 25 si trovano in terapia intensiva, 4 ad Asti, 8 a Torino, 2 a Orbassano, 3 a Vercelli, 5 a Tortona, 1 a Biella, 1 a Cuneo, 1 a Vercelli. Le persone in isolamento domiciliare sono invece 52. I tamponi eseguiti complessivamente finora sono 666, 445 dei quali risultati negativi.

Il governatore del Piemonte ha annunciato un aumento dei posti in rianimazione. «La Regione è arrivata a 270 posti. Li abbiamo potenziati con dei caschi di ventilazione, che permettono di affrontare le crisi respiratorie», ha detto Alberto Cirio durante la trasmissione Circo Massimo su Radio Capital. Sempre in Piemonte, all’ospedale Molinette di Torino, sono risultati positivi due coniugi anziani. Ricoverati in ospedale da giorni, non avevano comunicato che il figlio lavorava nella zona rossa nel lodigiano. Ora l’intero reparto verrà chiuso, e il personale sanitario è stato messo in quarantena.

Il parere degli esperti

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