Coronavirus, in arrivo una nuova stretta dal governo: previsioni allarmanti, stop a sport all’aperto e supermercati nei weekend

Palazzo Chigi sta per accontentare le richieste che da giorni arrivano a gran voce dai governatori Fontana e Zaia, oltre da diversi sindaci, per limitare gli ancora eccessivi assembramenti per strada. Ma sulla chiusura dei supermarket nei fine settimana arriva la prima smentita

Non sarà una chiusura totale, come invocano a più riprese soprattutto i governatori del Nord, ma la nuova stretta per contenere i contagi di Coronavirus prevista in giornata dal governo. Palazzo Chigi valuta lo stop alle famigerate corsette e quindi all’attività fisica all’aperto, oltre che la chiusura nei fine settimana dei negozi di alimentari e ipermercati, e poi il divieto di spostamento verso le seconde case, motivo che quindi non sarà più accettato sui moduli di autodichiarazione. Dettagli ancora in fase di definizione, visto che poche ore dopo le prime anticipazioni diffuse dall’Ansa, fonti di palazzo Chigi hanno chiarito che «supermercati, ipermercati e negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana».

Una decisione che arriva alla luce dei dati emersi dal comitato scientifico di Palazzo Chigi, secondo un’indiscrezione diffusa da Dagospia. La previsione matematica mostrata nel grafico nelle mani del governo mostra come il picco di contagi in Italia sia previsto per il 28 marzo, con i casi che potranno arrivare a 50 mila, mentre i morti non dovrebbero superare la soglia dei 10 mila. Cifre che confermano la necessità di interventi più drastici, soprattutto dopo le diverse denunce di governatori di Lombardia e Veneto sulla troppa gente ancora in giro senza apparenti motivi inderogabili.

Una prima stretta è già arrivata in Veneto, dove il presidente Luca Zaia ha firmato un’ordinanza che concede attività motorie e passeggiate all’aperto solo entro 200 metri dalla propria abitazione. Zaia ha intanto ordinato la chiusura di parchi e giardini pubblici e lo stop nei weekend ai negozi di alimentari. «A me spiace firmare queste restrizioni – ha detto Zaia – ma i dati ci fanno preoccupare». Sulla stessa linea segue anche il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che ha annunciato una nuova ordinanza nelle prossime ore per limitare le attività all’aperto e che invierà anche al premier Giuseppe Conte: «C’è ancora troppa gente in giro, chiedo misure più restrittive».

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