Lockdown subito e regole per le famiglie: come funziona il modello Nuova Zelanda che conta mille casi e un solo morto

«Essere stati così repentini e severi ci ha ripagati dello sforzo», ha detto la prima ministra Jacinda Ardern

Sono passati dieci giorni da quando la Nuova Zelanda ha annunciato il lockdown a causa dell’emergenza Coronavirus, che il Paese è diventato già un modello da seguire per quanto riguarda le misure di contenimento. I casi di positività hanno di poco superato i mille (1.039) e, ad oggi, si registra un solo decesso. Ci sono 15 persone in ospedale con Covid-19, di cui tre in terapia intensiva.


Con i suoi poco meno di 5 milioni di abitanti la Nuova Zelanda è uno dei Paesi con meno contagi al mondo, mentre altri Stati, con una popolazione anche inferiore, sono stati colpiti in maniera più massiccia dal virus. La prima ministra Jacinda Ardern ha comunicato che, nonostante per ora non ci siano indicazioni precise sulla durata del blocco, questo dovrebbe durare per quattro settimane, considerato che il primo periodo di lockdown ha portato a un notevole rallentamento delle infezioni.

EPA/BIANCA DE MARCHI AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT | Jacinda Ardern

Intanto le autorità hanno stilato una nuova guida per l’auto isolamento, soprattutto per le famiglie e per le coppie che non vivono insieme. Nuclei familiari, appartenenti alla stessa cerchia di parentela, non possono avere rapporti tra loro; la stessa regola vale per le coppie separate con affidamento condiviso dei figli.

Secondo una stima, senza le restrizioni il Paese avrebbe raggiunto quota 4 mila casi positivi entro questo fine settimana. «Essere stati così repentini e severi ci ha ripagati dello sforzo», ha detto la prima ministra al Guardian. «Non sono state prese decisioni per quando usciremo del tutto dal lockdown. Più persone rispettano le regole, più è probabile che possiamo uscirne nei tempi prestabiliti. Siate orgogliosi degli sforzi che state facendo, perché in questo modo fate la differenza. Ora è il momento di rimanere concentrati, di non mollare», ha detto.

Venerdì e sabato, secondo quanto affermato da Ardern, la polizia ha inviato 795 pattuglie per monitorare il rispetto delle misure restrittive, e sono stati eseguiti circa 990 controlli. I dati di Google hanno mostrato che i neozelandesi avevano preso sul serio il blocco con movimenti in ​​calo del 91%, uscite per servizi essenziali in calo del 50% e spostamenti nei parchi in calo dell’80%.

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