Coronavirus, arriva il nuovo Dpcm: si resta a casa almeno fino al 2 maggio. Spiraglio per poche deroghe dopo il 13 aprile

Si confermano tempi lunghi per la tanto attesa Fase 2

Si allontana di altre due settimane la data in cui potranno cadere almeno alcune delle restrizioni oggi in vigore per l’emergenza Coronavirus fino al 13 aprile. In attesa di maggiori certezze su come si svolgerà la Fase 2 e i ventilati “due step” discussi nell’ultima riunione del Comitato tecnico scientifico, l’agenzia Ansa citando fonti qualificate anticipa che il prossimo Dpcm da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte rinnoverà l’obbligo di restare a casa almeno fino al prossimo 2 maggio.


Tecnici e governo stanno poi valutando l’eventualità che dopo Pasqua, quindi dopo il 12 aprile, possano riaprire alcune piccole attività, sempre però legate alla filiera agroalimentare e sanitaria. Casi da definire per le piccole attività della filiera agroalimentare e della sanità, ma per i quali sarà comunque indispensabile il rispetto delle misure di distanziamento. Per il momento escluse le riaperture differenziate tra le varie regioni, il ministro Francesco Boccia lo ha sostanzialmente escluso: «E finora nessuna Regione ci ha chiesto di riaprire prima di altre».

Il parere degli esperti:

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