Coronavirus, i numeri in chiaro. Pregliasco: «La riapertura sarà un successo ma scordiamoci spiagge e tavolate ai ristoranti»

Open analizza gli ultimi dati dell’epidemia con il direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano. Cala il numero dei ricoverati e dei pazienti in terapia intensiva, diminuiscono anche le vittime

dati diffusi dalla Protezione civile il 10 aprile parlano chiaro: 147.577 casi totali di positività al Coronavirus (+3.951 in 24 ore): 30.455 guariti (+1.985 in un giorno), 98.273 infetti (+1396) e 18.849 decessi (+570). Nell’ultimo giorno sono stati effettuati altri 53.495 tamponi per un totale di quasi un milione. «Con un numero così alto di tamponi, i casi accertati di Covid-19 adesso sono più vicini alla realtà. Prima, invece, il dato era sottostimato. Bene anche la tenuta del Sud e del Centro Italia che rimangono zone di osservazione molto importanti», spiega a Open Fabrizio Pregliasco, epidemiologo e direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano. Buoni i dati relativi ai pazienti ricoverati in strutture ospedaliere con sintomi: oggi sono 28.242 (-157), di cui 3.497 in terapia intensiva (-108).

Open | La diffusione del Covid-19 in Italia (10 aprile 2020)

«La “riapertura” sarà un successo, ma sarebbe da irresponsabili – anzi sarebbe devastante – dire che ci siamo lasciati alle spalle il problema. Il Coronavirus ci imporrà un cambiamento di abitudini, andremo al ristorante distribuiti su tavoli separati, per quest’anno ci bruceremo la possibilità di andare in spiaggia, o comunque gli ingressi saranno contingentati», spiega. La luce in fondo al tunnel, dunque, si vedrà solo quando «avremo un vaccino ma ci vorrà ancora del tempo».

Il parere degli esperti:

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