Coronavirus, gli italiani in quarantena consumano meno, ma comprano più cibo: a marzo aumentata del 19% la spesa alimentare

A beneficiarne di più sono stati i supermercati che nel mese di marzo hanno registrato un aumento del 23% nei consumi

Non è vero che l’e-commerce è riuscito ad evitare il calo dei consumi in Italia, trasferendo sul mondo virtuale le transazioni e gli acquisti che normalmente, in epoca pre-Coronavirus, avvenivano di persona. I dati di Confcommercio parlano di una riduzione dei consumi del 10,4% nel primo trimestre dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2019. Il calo a marzo è stato di ben -31,7%. Ma, come rivela uno studio di Coldiretti, c’è un settore che rimane immune al contagio: quello alimentare.

I supermercati resistono alla crisi: +23% a marzo

La spesa alimentare fa registrare un balzo del 19% nel mese di marzo, con una punta del 23% per i supermercati. Gli italiani in quarantena mangiano di più? Sicuramente acquistano più cibo. Aumenta soprattuto il consumo di carne (+29%), di uova (+26%) e di ortaggi (+24). Cresce più lentamente invece l’acquisto di frutta (+14%) e i consumi di vino e spumanti (+6%), comunque in rialzo.

In parte l’aumento è dovuto alla paura di trovare gli scaffali vuoti. Secondo Coldiretti, quasi 4 italiani su 10 hanno accumulato scorte in dispensa per questo motivo. A spostare i consumi verso i supermercati ha contribuito, come sottolinea la Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, la chiusura forzata di bar, trattorie e ristoranti.

https://twitter.com/Confcommercio/status/1250050837575020551

Come ricorda Confcommercio, il settore dei bar e dei ristoranti rimane tra i più colpiti in Italia: sono previste perdite del 68% rispetto a marzo delle scorso anno, incluse anche le consegne a domicilio che hanno permesso ad alcuni ristoranti di rimanere aperti, anche se a capacità ridotta. Sono perdite drammatiche che fanno prevedere una contrazione del Pil del 6,1% per il solo mese di aprile. Nel complesso, secondo Confcommercio, nel primo trimestre, il prodotto interno lordo è stimato ridursi del 3,4% rispetto al trimestre precedente.

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