Ecco tutti gli studi clinici dei farmaci approvati dall’Aifa per frenare il Coronavirus

L’Agenzia italiana del farmaco ha dato un parere positivo su 16 studi dei 64 che hanno fatto richiesta di autorizzazione

Quali farmaci funzionano davvero contro l’infezione da Coronavirus? E quali non servono a niente? L’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato sul suo sito il primo report con tutti gli studi clinici dei farmaci utilizzati per il trattamento del Covid-19. Dal 13 aprile il Comitato tecnico scientifico ha valutato 80 domande, tra richieste di autorizzazione di protocolli di sperimentazione e proposte di studi clinici.


16 studi approvati

Fra tutti gli studi presentati, 16 hanno avuto parere favorevole. Di questi 7 sono stati autorizzati anche dal Comitato Etico Unico dello Spallanzani di Roma e sono stati avviati. A questi 7 se ne aggiungono 2, entrambi sul Remdesivir, già approvati in precedenza dall’Aifa. 64 domande hanno avuto un parere sospensivo con richiesta di integrazioni o un parere non favorevole.

Le 9 sperimentazioni già approvate

  • SOLIDARITY – Studio randomizzato OMS
  • Hydro-Stop – Somministrazione precoce di idrossiclorochina
  • Tocilizumab 2020-001154-22 (tocilizumab)
  • RCT-TCZ-COVID-19 (tocilizumab)
  • Sarilumab COVID-19 (sarilumab)
  • Sobi.IMMUNO-101 (emapalumab/ anakinra)
  • TOCIVID-19 (tocilizumab)
  • GS-US-540-5773 (remdesivir)
  • GS-US-540-5774 (remdesivir)

L’Aifa autorizza sperimentazione con colchicina

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha autorizzato uno studio multicentrico italiano su un vecchio farmaco attualmente indicato per i disturbi su base auto-infiammatoria e nella gotta, in pazienti affetti da
COVID-19. Lo studio, dal nome COLvid-19, è coordinato dall’Azienda Ospedaliera di Perugia, sotto l’egida della Società Italiana di Reumatologia (SIR), della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e dell’Associazione Pneumologi Ospedalieri (AIPO).

Si tratta di uno studio randomizzato di fase 2 che valuta, rispetto alla cura standard, l’efficacia e la sicurezza di colchicina. Ha ottenuto lo scorso 11 aprile il parere positivo del Comitato Etico Unico dell’INMI Spallanzani. Vede tra i Principal Investigators Roberto Gerli, Massimo Andreoni e Venerino Poletti. La colchicina, si legge nel protocollo, «è un farmaco anti-infiammatorio poco costoso, somministrato per via orale, che e’ stato inizialmente estratto dal colchico ( o croco) autunnale ed e’ stato utilizzato per secoli».

Il parere degli esperti:

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