Coronavirus, così le teorie del complotto alimentano razzismo, antisemitismo e oscurantismo

Non bastava l’infodemia, ad alimentare dubbi e paure ci pensano anche le teorie di complotto

Nel Regno Unito il tema delle teorie di complotto e la disinformazione sul Coronavirus e il 5G è molto sentito. Hope Not Hate, un gruppo di attivisti britannici nato nel 2004 che monitora gli ambienti dell’estrema destra, ha pubblicato i risultati di alcuni sondaggi sul tema Covid-19 e il mondo dell’informazione online che possiamo confrontare con altre realtà. C’è da dire una cosa. I teorici del complotto non esistono da poco, già in passato durante l’influenza spagnola venivano diffuse – senza l’ausilio di Internet – alcune idee infondate che portavano ad accusare i nemici in guerra. Oggi abbiamo, trascinandoci qualche bufala antisemita del passato, il fantomatico «Nuovo Ordine Mondiale».


Il Nuovo Ordine Mondiale

Hope Not Hate riporta anche un grafico ricavato da Google Trends per evidenziare l’impennata delle ricerche sul fantomatico «Nuovo Ordine Mondiale». Ciò che risulta interessante è che tale crescita si evidenzia anche per le ricerche in italiano più o meno nello stesso periodo del Regno Unito.

Le ricerche «Nuovo Ordine Mondiale» e «New World Order» a confronto nello stesso periodo dal 1 luglio 2019 al 26 aprile 2020 (sopra in italiano, sotto in inglese per il Regno Unito).

Negli ambienti dei teorici del complotto c’è sempre la costante di un fantomatico «Nuovo Ordine Mondiale» formato da potenti oligarchi che operano “in segreto” per dominare il mondo. In questo mondo fantasioso circolano le stesse storie, come ad esempio i fantomatici tentativi di controllo dittatoriale dell’umanità da parte dei «Poteri Forti». Di seguito un video diffuso a marzo 2020 che alimenta le teorie di complotto sul Coronavirus e il NWO.

In questo frangente notiamo come la quarantena venga vista come un «colpo di Stato» dei potenti per poi sottostare a qualche volere straniero o sovranazionale. Anche in questo caso, purtroppo, si fa leva anche sull’antisemitismo e l’odio verso gli stranieri.

Il 5G

Come per la ricerca «Nuovo Ordine Mondiale», anche le richieste contenenti la parola «5G» hanno subito un’impennata durante il periodo dell’emergenza Coronavirus a partire da fine marzo 2020:

La ricerche «5g» a confronto nello stesso periodo dal 1 luglio 2019 al 26 aprile 2020 in Italia (sopra) e nel Regno Unito (sotto).

In una pubblicazione del 13 aprile 2020 il gruppo riporta i risultati di un sondaggio riguardo le teorie di complotto sul 5G e il Covid-19. Viene evidenziato che circa l’8% degli intervistati credono che la tecnologia nota come 5G abbia contribuito alla diffusione del virus mentre il 19% non ne è del tutto sicuro. Il 37% degli intervistati afferma di aver visto articoli o video che trattano questa fantomatica correlazione nel mese precedente.

Screenshot, pubblicato da Hope Not Hate, con i commenti all’articolo della BBC dove alcuni utenti gioiscono per il rogo delle antenne nel Regno Unito.

Secondo un articolo del The Guardian, pubblicato il 6 aprile 2020, ci sarebbero circa 20 casi di vandalismo associati alle teorie di complotto nei confronti di antenne telefoniche 5G. In Italia, nelle ultime settimane, sono stati evidenziati alcuni casi di antenne andate a fuoco, a La Spezia e nelle vicinanze di Caserta, e ricollegati – senza prove – alle teorie di complotto sul 5G anche se non riguardavano questa specifica tecnologia. Ad esempio, il sito complottista AttivoTV aveva pubblicato un video (rimosso) e un breve articolo ricollegando le due cose nel caso spezzino:

Antenne 5g a fuoco a La Spezia. Bruciano le antenne a La Spezia: “Sono la causa del contagio” dicono i complottisti. Antenne in fiamme a la Spezia, trasmettitori 5G e diffusione Coronavirus. La Spezia prende a fuoco antenna 5G. Sarà capitato a tutti di sentire qualcuno avanzare dubbi sulla diffusione del Coronavirus collegandola alla tecnologia 5G e le antenne in alcune zone, da Wuhan a Bergamo. Antenna a fuoco a La Spezia, assalti incendiari ed antenne e centraline 5G: sul web sta girando una voce devastante e questa “teoria” del complotto sta facendo danni.

Il sito complottista AttivoTV sull’antenna andata a fuoco a La Spezia. Non era nemmeno un’antenna 5G.

Osservando i commenti nei vari video e post social riguardo questi incendi, possiamo notare come gli utenti reagiscono in positivo e in negativo. Non mancano, nel Regno Unito e in Italia, coloro che intervengono senza condannare l’accaduto o alimentando le paure infondate sulle nuove tecnologie.

Il video della diretta Facebook dell’antenna andata a fuoco a La Spezia. Tra i commenti chi parla di danni alla salute e di chi, invece, critica gli “esperti dell’ultimo minuto”: «Dopo aver letto i commenti, sono abbastanza sicuro di poter affermare che l’unica cosa ad aver preso fuoco in maniera spontanea qui è il mio libro di Antenne e telecomunicazioni.»

Gli ebrei

Dal fantomatico «Nuovo Ordine Mondiale» dove i potenti sono ebrei oligarchi intoccabili e bramosi di potere, come tradizione che si trascina dalla storica bufala dei «Protocolli dei Savi di Sion», notiamo che nel Regno Unito e in Germania il sentimento antisemita sta facendo leva sul Coronavirus.

Adesivi antisemiti che paragonano gli ebrei al Coronavirus. Fonte: Mosaico-cem.it

Il sentimento antisemita è sentito anche in Turchia e Iran dove arrivano ad accusare Israele della fantomatica creazione del virus. Ad alimentare l’antisemitismo ci pensano anche gli estremisti di destra e suprematisti bianchi negli Stati Uniti, i quali accusano gli ebrei (e la Polizia) di diffondere il virus.

L’articolo di ABC News del 23 marzo 2020 dal titolo «White supremacists encouraging their members to spread coronavirus to cops, Jews, FBI says»

Purtroppo il riferimento agli ebrei circola anche in alcune aree della popolazione italiana. Tra gli esempi troviamo un post Facebook di un consigliere comunale friulano: «L’Ebreo Karl Marx, inventò il comunismo, responsabile di Chernobyl, Sars e ora Coronavirus… ogni tanto, anche gli Ebrei sbagliano».

Il post Facebook di un politico friulano, già noto per altre vicende, pubblicato dalle testate locali per l’associazione tra ebrei e Coronavirus.

Come per il Coronavirus, il 5G viene associato ai «sionisti» e Israele considerandoli colpevoli di «comandare lo spiegamento militare del 5G in tutta la comunità mondiale delle nazioni». Secondo alcuni lo Stato di Israele non installerà le antenne 5G, ma sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico italiano si parla di un bando di gara annunciato nel 2019.

C’è da dire che al momento in Italia si concentrano gli attacchi a noti ebrei o di origine ebrea, come ad esempio il solito George Soros che – insieme ai «Poteri Forti» – viene preso di mira per il 5G.

I gesuiti

Non ci sono solo gli ebrei, vengono presi di mira anche i credenti di altre religioni pur di attaccare un «nemico» come il «gesuita» Fauci, l’esperto del Governo americano accusato di far parte del fantomatico «Deep State» che manovrerebbe di conseguenza Donald Trump. A portare avanti questa narrativa sono proprio i sostenitori del Presidente.

Immagine di anteprima di un video Youtube dove vediamo il «gesuita» Fauci che «controlla» Donald Trump.

Parte della propaganda che alimenta le teorie di complotto sul Coronavirus ingloba credenze non soltanto antisemite, vengono messi in mezzo anche i «cavalieri templari» e gli «Illuminati» con dei fantasiosi collage dove troviamo di tutto, da Papa Benedetto XVI a Hitler passando per Fauci e Bill Gates. A diffonderli ci sono, in particolare, gli utenti QAnon sostenitori di Donald Trump:

THE ‘IN.VISBLE ENEMY’
Knights Templar – Jesuits – Scottish Right of Freemasonry (Illuminati)
Fauci is a Jesuit. Pope Francis too.
For those who want to know,
The Jesuit Order: https://youtube.com/watch?v=pSzJQN4-iM4
FauciFRAUD #BrixFRAUD #GatesFRAUD #ObamaFundedWuhanLab #coronavirus #QAnon

I musulmani

Tornando al Regno Unito, il gruppo Hope Not Hate racconta come la destra britannica stia facendo leva sul Coronavirus per alimentare l’odio verso i musulmani. Pubblicano anche un tweet (rimosso, ma recuperabile qui) della «giornalista» Katie Hopkins dove sosteneva che la quarantena sarebbe conclusa dopo la Pasqua e proprio all’iniziare del Ramadan.

Il tweet di Katie Hopkins. Fonte: Hope Not Hate

Il tweet è stato rimosso, ma rimane online quello successivo datato 10 aprile 2020:

Non solo Hope Not Hate, anche la Polizia britannica indaga su questo fenomeno, come racconta un articolo del The Guardian del 5 aprile 2020 dal titolo «Police investigate UK far-right groups over anti-Muslim coronavirus claims».

L’articolo del The Guardian sull’estrema destra britannica, il Coronavirus e l’odio verso i musulmani.

L’odio verso gli immigrati

C’è una doppia narrativa in corso e una che si è spenta nel tempo. Inizialmente il timore era quello del Coronavirus trasportato tramite i barconi della speranza via mare, «complici» le solite ONG che continuano la loro opera «mettendo a rischio la salute degli italiani». Il virus, alla fine, non è giunto in Italia dall’Africa e ci siamo dovuti scontrare con la vicenda degli italiani risultati tra i primi casi in paesi come la Nigeria, spegnendo la narrativa. Durante l’emergenza qualcosa è cambiato perché bisogna ritenere gli immigrati «sempre e comunque colpevoli».

Nel video sopra riportato, pubblicato dalla pagina Facebook «MAI PIÙ la sinistra al Governo» il 14 marzo 2020, gli immigrati vengono etichettati come pericolosi untori e potenziali portatori del virus nei loro Paesi perché cercano di uscire dall’Italia perché temono per la loro vita, rischiando quella dei loro cari «a casa». Un po’ come succedeva con la «fuga dal Nord» (o «fuga verso il Sud»), ma il tutto riadattato nei confronti degli immigrati.

La propaganda antirazzista ai tempi del Coronavirus presa di mira dagli intolleranti. Fonte: Hope Not Hate.

L’altra narrativa è quella del voler sfruttare l’emergenza, da parte del Governo, per regolarizzare gli immigrati in Italia. Nel Regno Unito vengono riscontrate critiche simili, dove un video contro il razzismo ai tempi del Coronavirus è stato preso di mira dagli intolleranti contrari alla presenza degli immigrati nel Paese. Sembrerà assurdo, ma questi e altri episodi vengono presi in considerazione dai complottisti come l’ennesima prova della messa in atto, da parte dei «Poteri Forti», del fantomatico «Piano Kalergi».

Uno dei tweet dove si parla di Coronavirus e del fantomatico «Piano Kalergi».

Antivaccinismo

In un clima continuo di paura alimentato dai teorici del complotto, dove «il 5G vi vuole morti» e «i Poteri Forti vogliono imporvi la dittatura», non manca il terrorismo sul tema vaccini. Tra le narrazioni apocalittiche dei complottisti c’è il «famigerato» Bill Gates che condurre il suo «piano di sterminio» per ridurre la popolazione mondiale attraverso le vaccinazioni (ne abbiamo parlato qui).

Una delle immagini esempio pubblicate da Hope Not Hate.

Narrazioni di questo genere sono seguite e hanno preso radici in Italia anche in Italia grazie a vari siti complottisti e chiaramente clickbait (ottenendo un guadagno dai banner pubblicitari) come AttivoTV di Mida Riva:

Questo criminale di nome Bill Gates va arrestato, non solo per i reati connessi alla pedo-pornografia di cui si sente parlare da anni e per i quali è stato coinvolto su più fronti, ma anche perché questo signor nessuno vuole sterminare la razza umana come lui stesso ha dichiarato più volte tramite l’uso di vaccini… Quindi questo signore con la sua fondazione ha messo in atto tutta una serie di manipolazioni atte ad arrivare al punto attuale il lock down ed il successivo obbligo vaccinale globale… Tu ti fideresti di un vaccino fatto da uno che ha detto apertamente che tramite i vaccini vuole ridurre la popolazione mondiale?

Un post Facebook di Mida Riva dell’aprile 2020 contro Bill Gates e i vaccini.

Dall’infodemia alla «teoria della montagna di merda»

Non è finita qui, la pandemia Covid-19 è ancora in corso e i teorici del complotto hanno ben compreso che questa è l’occasione giusta per alimentare le paure delle persone sfruttando i loro dubbi sul nuovo Coronavirus. La cosiddetta «teoria della montagna di merda» è a pieno regime, dove osserviamo (citando il testo di «Kein Pfusch») «cento milioni di scimmie che battano tasti a casaccio su cento milioni di macchine da scrivere» dove a loro bastano tre secondi per creare una teoria di complotto.

Non bastava, dunque, l’infodemia. C’è tanta «merda» da spalare e purtroppo ci vuole tempo e professionalità al contrario delle «scimmie che battano tasti a casaccio». Un’operazione che viene compiuta quotidianamente da numerosi fact-checker in tutto il mondo, che collaborano a stretto contatto per condividersi informazioni per contrastare il fenomeno. Un esempio tra tutti la «#CoronaVirusFacts Alliance» – di cui Open fa parte insieme a Pagella Politica – portata avanti dall’International Fact-Checking Network (IFCN) e da Poynter Institute, con oltre 3.500 verifiche dei fatti in più di 70 paesi del mondo.

La mappa della verifica dei fatti dell’alleanza dei fact-checker internazionale contro le false notizie sul nuovo Coronavirus.

Leggi anche:

Open.online is working with the CoronaVirusFacts/DatosCoronaVirus Alliance, a coalition of more than 100 fact-checkers who are fighting misinformation related to the COVID-19 pandemic. Learn more about the alliance here (in English)