Lesioni alle dita dei piedi e geloni: un altro strano segno di infezione da Coronavirus?

Queste lesioni non sono al momento inserite nell’elenco dei sintomi da Covid-19, ma molti dermatologi starebbero insistendo per avere anche i geloni come indicatori per effettuare il tampone

La comunità scientifica si sta interrogando su effetti collaterali e collegamenti del Coronavirus, un virus sconosciuto fino a pochi mesi fa. Insieme all’approfondimento sulla malattia di Kawasaki e il timore di effetti sui bambini, emergono ora dubbi su un aumento di geloni tra i pazienti: è collegato a SARS-CoV-2?

Lo scrive il New York Times, riportando la testimonianza della dottoressa Lindy Fox, dermatologa di San Francisco: prima di Covid-19 vedeva quattro o cinque pazienti all’anno con geloni, ovvero lesioni dolorose rosse o viola che in genere emergono sulle dita delle mani o dei piedi in inverno. Un numero che è fortemente aumentato nelle ultime settimane.

«Improvvisamente, siamo inondati di dita dei piedi», racconta Lindy Fox, he lavora anche all’Università della California, San Francisco. «Ho cliniche piene di persone che entrano con nuove lesioni dei piedi. E non sono le persone che hanno avuto geloni prima, non hanno mai avuto niente di simile», dice. Nè è il tipico periodo dell’anno in cui queste lesioni si manifestano, visto che l’inverno è oramai alle spalle.

Il Nyt racconta anche il caso della dottoressa Esther Freeman di Boston. Dirige il dipartimento di dermatologia sanitaria globale presso il Massachusetts General Hospital, e spiega di essere nella stessa situazione, con lo stesso inusuale aumento di pazienti con questo tipo di lesioni.

I geloni appaiono quindi come un altro sintomo rivelatore di infezione da nuovo coronavirus. «I segni più importanti sono una tosse secca e mancanza di respiro, ma il virus è stato collegato a una serie di effetti insoliti e diversi, come la confusione mentale e un ridotto senso dell’olfatto», scrive il Nyt.

Queste lesioni non sono al momento inserite nell’elenco dei sintomi da Covid-19, ma molti dermatologi starebbero insistendo per avere anche i geloni come indicatori per effettuare il tampone. Lesioni simili sono state riscontrate anche nelle testimonianze di medici in Spagna, Italia e Belgio, anche se il collegamento con il virus non è stato sempre acclarato.

La maggior parte dei casi è stata riscontrata nei più giovani: bambini, adolescenti e giovani adulti. Secondo alcune ipotesi degli esperti, potrebbero riflettere una sana risposta immunitaria al virus. «Il messaggio più importante per il pubblico non è il panico – la maggior parte dei pazienti che stiamo vedendo con queste lesioni ha un buon decorso», spiega la dottoressa Freeman. «Stanno avendo quello che chiamiamo un corso clinico benigno. Stanno a casa, stanno migliorando, le lesioni delle dita dei piedi stanno andando via».

In copertina Medico foto creata da kjpargeter – it.freepik.com

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