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Una città in ginocchio: le immagini di Beirut dopo l’esplosione al porto – La gallery

*** Attenzione: Immagini Forti*** In pochi istanti una nube rosa è passata sopra città e colline, arrivando a coprire zone fino a 12 chilometri di distanza

Un incidente. È questa la tesi più quotata su quanto successo ieri, 4 agosto, nella capitale del Libano, Beirut. Un’esplosione alle 18.08 la cui onda d’urto è stata avvertita addirittura a Cipro. In poco tempo è comparsa una nube di colore rosa che ha sorvolato la città e le colline, arrivando a insinuarsi nelle finestre e nelle porte di palazzi e negozi che distano anche 12 chilometri dal luogo dell’accaduto. Da lì in poi, il caos.

Centinaia di persone con il volto insanguinato si aggiravano per le strade in cerca d’aiuto. Sono stati presi tutti alla sprovvista, durante la vita di tutti i giorni, anche nella tranquillità delle loro case. Pompieri e forze dell’ordine sono arrivati in soccorso dei cittadini. I funzionari libanesi hanno riferito che quanto è successo è riconducibile a 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio confiscato e immagazzinato nel porto per sei anni. E poi deflagrato ieri pomeriggio.

Ora si cercano i dispersi. Secondo governatore della città, Marwan Abboud, circa 300mila persone sono rimaste senza casa. La scena, apocalittica, è stata paragonata a quella di Hiroshima e Nagasaki. Nel frattempo il ministro della Salute libanese Hamad Hasan ha chiesto ai cittadini di lasciare la città nel minor tempo possibile. L’aria, divenuta tossica per effetto dell’esplosione, potrebbe creare danni, anche mortali, alle vie respiratorie.

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