Coronavirus, Piemonte piegato dai contagi: +1.396 in 24 ore. Oltre mille i ricoveri, Cirio corre ai ripari. Veneto ed Emilia reggono la seconda ondata

Il presidente della Regione Piemonte ha chiesto la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana. In Veneto ed Emilia Romagna i numeri sono decisamente più contenuti. Ecco cosa sta succedendo

I dati di oggi, 20 ottobre, mostrano come Veneto e ed Emilia Romagna stiano “reggendo” l’avanzata del Coronavirus, con un incremento dei contagi di – rispettivamente – +490 e +507 casi, mentre il Piemonte, con 13mila tamponi, ha raggiunto quota +1.396 nuovi positivi in 24 ore (ieri erano +933). Una situazione che – con 1.037 ricoverati e 62 paazienti in terapia intensiva – ha spinto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a chiedere la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana.


Piemonte

Resteranno aperti solo gli alimentari e le farmacie, tutte le attività saranno chiuse da mezzanotte. Ma non ci sarà alcun coprifuoco, come quello lombardo: «Ci sono più rischi di assembramento nei centri commerciali», ha spiegato il governatore. E c’è di più: il Piemonte ha deciso di prendere provvedimenti anche sulla scuola chiedendo che alle superiori, dalla seconda alla quinta classe, si proceda con il 50% di teledidattica. Metà in classe, metà a casa. Intanto è polemica per la scelta dell’assessore alla sanità del Piemonte, Luigi Icardi, di andare in viaggio di nozze nel pieno dell’emergenza.

Veneto

Va decisamente meglio in Veneto dove si è entrati nella cosiddetta fase “azzurra” che comporterà «ritardi nella programmazione» degli ospedali, come reso noto dal presidente Luca Zaia. Il piano sanitario, intanto, prevede di «poter arrivare a 1.000 posti di terapia intensiva in tutti gli ospedali esistenti; 200 sono già pronti ad essere attivati». In Veneto 459 sono i ricoverati con sintomi, 51 i pazienti in terapia intensiva, +490 i nuovi casi.

Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, invece, dove oggi si è registrato un lieve calo nell’incremento giornaliero di contagi rispetto a ieri, la situazione sembra essere sotto controllo, come spiega il presidente Stefano Bonaccini. I numeri crescono e al momento non si prevedono altre restrizioni né un coprifuoco. «Abbiamo un tasso in percentuale di positivi al giorno che è tra i più bassi d’Italia, possiamo reggere anche a questa seconda difficile ondata», ha detto il governatore Bonaccini a Timeline su Sky Tg24. I ricoveri ordinari sono 531, mentre i pazienti in terapia intensivasono 78. Oggi +507 casi con 16mila tamponi.

Foto in copertina di repertorio: ANSA/TINO ROMANO

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