Coronavirus, è ancora attesa sul report Iss sui contagi. Campania, Toscana e Veneto a rischio zona rossa

Le Regioni prendono tempo. Speranza avverte: «Mantenere rapporto serio tra le Istituzioni»

L’attesa sulle nuove cifre che determineranno la nuova lista di “colori” e assegnazione delle zone a rischio per tutte le Regioni d’Italia sembra più lunga del previsto. Il consueto rapporto settimanale dell’Istituto superiore di sanità, diffuso normalmente di venerdì ma ritardato nei giorni scorsi, insieme ai 21 parametri di valutazione per le tre aree a rischio contagi da Covid-19, era atteso ancora nella giornata di oggi. Ma l’esecutivo pare abbia concesso altro tempo: la Cabina di regia (organismo che vede rappresentati il direttore generale della Salute, quello della prevenzione e quello della programmazione, l’Iss e tre rappresentanti individuati dalla Conferenza delle Regioni) ci sarà di fatto soltanto nelle prossime ore, nella speranza di concedere più tempo ai territori per la raccolta di tutti i dati sufficienti alla valutazione.


Aspettative e cambiamenti

Mentre già rischia e l’Alto Adige diventerà zona rossa per ordinanza del suo governatore, Campania, Veneto e Toscana rimangono le tre regioni con le maggiori possibilità di abbandonare la zona gialla per entrare nella rosa delle regioni più a rischio. La Liguria, attualmente in zona gialla, attende i numeri del report, con il governatore Giovanni Toti già sicuro: «Tutti i nostri indicatori sono considerati di qualità e 3 sopra il 90%, cioè di grande accuratezza». In Campania invece c’è chi vuole avanzare nella categoria più a rischio. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, continua nella sua protesta riguardo alla prima classificazione in fascia gialla della Regione e commenta: «Proclamare la Campania zona rossa è una decisione inevitabile, anzi è una decisione tardiva».

A fare da eco al sindaco campano anche il collega Leoluca Orlando che da una Palermo in zona arancione avverte: «Si va verso una strage annunciata». Una valutazione che si scontra con quando rassicurato dal commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa: «La situazione dei posti letto a Palermo è impegnativa, ma la affrontiamo in modo adeguato», ha detto. Ad attendersi una ricollocazione anche la Regione Toscana. Attualmente in zona gialla, sta lavorando a un piano per arginare il preoccupante aumento di contagi nelle Rsa, uno dei centri di trasmissione più forti del territorio. Su circa 12.500 pazienti delle oltre 300 strutture, 1.103 risultano contagiati, mentre tra gli operatori si registrano circa 100 casi.

Il delicato nodo dei dati

«C’è un rapporto serio tra le Istituzioni e sarebbe un reato grave dare dei dati falsi», ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza. Il riferimento è alle non poche polemiche, sorte nelle ultime ore, sui possibili occultamenti di dati presenti nei monitoraggi di alcune Regioni. «Il Dpcm che abbiamo approvato da cui derivano le ordinanze che io firmo è stato condiviso da tutto il Governo», ha continuato il ministro in difesa delle ultime decisioni prese dal direttivo, «e non penso che sia un lavoro sporco imporre delle restrizioni. È un lavoro nobilissimo».

Foto in copertina: ANSA

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