Il governo chiude le piste da sci? La Svizzera ‘chiama’ gli italiani: nessun controllo per chi arriva dalle zone rosse

Anche l’Austria si prepara ad allentare le misure restrittive: «Da noi le vacanze invernali saranno sicure»

Con il periodo natalizio e la stagione invernale alle porte l’Europa sta provando a trovare un punto d’incontro sulla chiusura o meno degli impianti sciistici. Il fronte di Germania, Francia e Italia vuole evitare che gli sforzi fatti con le ultime misure restrittive possano essere vanificati con un nuovo “liberi tutti”, anche se solo parziale, sulle piste da sci. Insomma, se ci sarà uno stop agli sport invernali, dovrà essere uno stop comune a tutti, anche per tutelare i gestori degli impianti. Non sono dello stesso avviso Austria e Svizzera che hanno già annunciato che in dicembre si scierà. E lo si farà, garantiscono, in piena sicurezza.


Dopo un lockdown di quasi un mese, Vienna è pronta ad allentare le misure e non ha intenzione di rinunciare al turismo invernale che costituisce il 15% del Pil. Ma è la Svizzera a spingere in particolare, invitando gli italiani a usufruire dei suoi impianti sciistici. Il Paese aggiorna di continuo la lista di Stati e Regioni i cui cittadini – all’ingresso in Svizzera – sono sottoposti all’obbligo di quarantena. E le Regioni italiane, anche quelle attualmente in zona rossa, sono escluse da questa lista. Un invito, neanche troppo velato, a passare il confine senza alcun tipo di controllo alla frontiera e godersi le piste svizzere.

«La chiusura non è un’opzione»

«La chiusura non è un’opzione», ha dichiarato Christophe Darbellay, presidente del cantone Vallese, sede di località sciistiche come Verbier, Crans Montana e Zermatt. «A Natale le persone scieranno e mangeranno nelle nostre località. I ristoranti nel cantone dovrebbero riaprire entro metà dicembre», ha chiarito. Anche il ministro del turismo austriaco, Elisabeth Köstinger, ha rassicurato che «le vacanze invernali in Austria saranno sicure». Il governo italiano, in vista del nuovo Dpcm, sta valutando per i cittadini di ritorno dall’estero la quarantena obbligatoria, mentre le Regioni chiedono la chiusura dei confini.

Da sapere:

Leggi anche: