Nuova variante Covid, Bassetti: «Forse circola già in Italia, ma niente panico: il vaccino funzionerà lo stesso»

L’infettivologo spiega che cosa è accaduto al Coronavirus e quali implicazioni potrebbero esserci: «Ci sono state 17 mutazioni, la più significativa delle quali è la N501Y nella proteina spike che il virus usa per attaccarsi alle cellule umane»

«I virus mutano continuamente. È il loro modo di vivere: cambiare per sopravvivere». Il direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti parla della nuova variante del Coronavirus che preoccupa il Regno Unito e spinge l’Europa a sospendere tutti i collegamenti aerei – e in alcuni casi ferroviari – per evitare la diffusione della nuova forma di virus negli altri Paesi.


Com’è ormai noto, si tratta di un virus mutato (chiamato per il momento VUI-202012/01) più contagioso del Covid, e dunque che si trasmette più facilmente da un individuo all’altro, ma – rassicura Bassetti – «non più aggressivo o letale». Il professore – che ritiene possibile stia già circolando anche in Italia, come in altri Stati – prova a spiegare che cosa è accaduto al Coronavirus e quali implicazioni potrebbero esserci a questo punto. «Ci sono state 17 mutazioni, la più significativa delle quali è la N501Y nella proteina spike che il virus usa per attaccarsi alle cellule umane», ha spiegato.

«Occorrerà continuare a studiare il genoma virale dei ceppi di virus isolati nel nostro paese – ha scritto il primario in un post pubblicato sulla sua bacheca Facebook. Quanto al punto interrogativo più grosso di queste ore, l’infettivologo ha offerto un’importante rassicurazione: «I vaccini già approvati, o ancora in studio, funzioneranno lo stesso in quanto i vaccini fanno produrre al nostro corpo anticorpi contro molte parti della proteina spike e la mutazione descritta riguarda solamente una piccola parte. Quindi – ha concluso – no panic. Vigiliamo, studiamo e continuiamo con il piano vaccini».

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