Piemonte in arancione scuro, le nuove regole: in Dad dalla seconda media, parchi chiusi, un solo cliente per negozio

La scuole chiuderanno in 20 distretti su 38, che si aggiungono ai 22 comuni già in zona rossa. Il governatore Cirio: «Misure dolorose che vorremmo evitare»

Il Piemonte tenta di arginare l’epidemia di Coronavirus con misure che sono di fatto da zona arancione rafforzata. Il governatore Alberto Cirio ha spiegato infatti che le restrizioni previste per la fascia di rischio arancione vengono potenziate con la stretta destinata alla scuola, ovvero didattica a distanza anche per materne ed elementari in 20 distretti scolastici su 38. «Sono misure dolorose che vorremmo evitare», ha detto Cirio, «per questo stiamo facendo un lavoro certosino, applicando i parametri del nuovo Dpcm distretto per distretto». Gli uffici regionali sono al lavoro per ultimare l’elenco con l’indicazione.


Questi 20 distretti si sommeranno ai 22 comuni già diventati zona rossa nei giorni scorsi: Cavour, Re, Craveggia, Villette, Toceno, Malesco, Santa Maria Maggiore, Druogno, Barge, Bagnolo Piemonte, Crissolo, Envie, Paesana, Gambasca, Revello, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Rifreddo, Sanfront in Valle Po, Bricherasio e Scalenghe. Intanto la sindaca di Torino, Chiara Appendino, rispondendo in diretta su Facebook alle domande dei cittadini, ha detto che per quanto riguarda il capoluogo piemontese l’ordinanza del governatore Cirio dovrebbe confermare la Dad dalla seconda media in su, lasciando le lezioni in presenza per elementari e prima media. Torino non dovrebbe dunque rientrare tra le 20 aree arancioni rafforzate.

Tutti i parchi e i giardini pubblici off limits

L’ordinanza, inoltre, vieta a partire da martedì 9 marzo in tutti i parchi e giardini pubblici della regione l’utilizzo di aree attrezzate per gioco e sport come scivoli, altalene, campi da basket e aree skate. Potranno usufruirne solo i soggetti con disabilità. Infine, per quanto riguarda i negozi, l’accesso alle attività commerciali sarà consentito a un solo componente per nucleo familiare, fatta salva la possibilità di portare con sé minori, disabili o anziani. La Regione raccomanda anche di preferire la consegna a domicilio rispetto all’asporto per le attività di ristorazione.

Oggi in Piemonte si contano 2.283 nuovi positivi, pari al 6% dei 37.508 tamponi effettuati. Larga parte dei nuovi casi è stata scoperta in ambito scolastico (213), mentre sono 35 i contagiati nelle residenze per anziani. Tutti gli altri sono stati individuati nella popolazione generale. Il bollettino segnala anche 24 nuovi decessi, che portano il totale dei morti da inizio epidemia a 9.461.

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