Coronavirus, le Regioni chiedono al governo di riaprire a pranzo e a cena i ristoranti con tavoli all’aperto

Il nuovo decreto che stabilirà il calendario delle ripartenze è atteso per il 26 aprile, dopo la verifica di metà mese su contagi e vaccini

Riaprire in sicurezza i ristoranti a pranzo e a cena, sfruttando i tavoli all’aperto. È questa la proposta che le Regioni faranno al governo giovedì 14 aprile, nel corso della conferenza Stato-Regioni in cui verranno discusse le nuove linee guida per la ripartenza delle attività economiche. Il documento è destinato ad aggiornare le previsioni contenute nell’ultimo Dpcm, ma l’allentamento delle misure restrittive resta legato al miglioramento dei dati sull’epidemia di Coronavirus, anche alla luce di una revisione dei parametri di valutazione.


Il decreto che stabilirà il calendario delle riaperture riguarderà anche palestre, cinema, teatri e musei. Il provvedimento è atteso per il 26 aprile, dopo la verifica di metà mese su contagi e vaccini. La settimana decisiva sarà quindi quella del 19 aprile. Al momento l’ipotesi ritenuta più credibile è che ristoranti, bar, musei, cinema, teatri, palestre e piscine possano riaprire gradualmente a partire dai primi di maggio, e che non ci si potrà spostare tra regioni fino al 30 aprile. Ma non si esclude che il governo Draghi, se i numeri della pandemia lo consentiranno, possa dare qualche segnale di via libera già a fine mese.

«La decisione sulle riaperture sarà presa probabilmente la prossima settimana dal Consiglio dei ministri», ha confermato a questo proposito il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, durante un incontro con i rappresentanti di Confcommercio. Il ministro ha precisato che al momento non è possibile indicare con certezza una data, ma ha sottolineato che gli indicatori stanno migliorando e che «presumibilmente maggio sarà un mese di riaperture».

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