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G7, Mario Draghi: «Coesione sociale è un dovere morale. Ora più spesa per gli investimenti, e meno sussidi»

Al Summit in Cornovaglia, il premier italiano ha dichiarato che ora «ci sono ottimi motivi per avere una politica di bilancio espansiva»

È iniziato oggi, 11 giugno, il summit del G7 a presidenza inglese organizzato in un resort di Carbis Bay, in Cornovaglia, nel sud dell’Inghilterra. La tre giorni vedrà impegnati Mario Draghi (Italia), Joe Biden (Usa), Angela Merkel (Germania), Emmanuel Macron (Francia), Yoshihide Suga (Giappone), Justin Trudeau (Canada). Ai lavori partecipano anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Dal summit è atteso particolarmente l’annuncio della donazione, da parte dei 7 Paesi più industrializzati del mondo, di un miliardo di dosi di vaccini ai Paesi più poveri. Proprio Biden aveva messo l’accento sulla questione dei vaccini poco prima dell’inizio dei lavori, dopo che ieri, 10 giugno, aveva annunciato l’intenzione degli Usa di donare mezzo miliardo di dosi di Pfizer /BioNTech ai Paesi più in difficoltà. «In questo momento i nostri valori ci dicono che dobbiamo fare tutto il possibile per vaccinare il mondo contro il Covid 19», ha scritto a margine del summit. Johnson ha definito il summit un’occasione «enorme» per accelerare l’uscita dei rispettivi Paesi e del mondo «dalla miseria della pandemia».


Draghi: «Più spesa per gli investimenti e meno forme di sussidio»

Per il premier italiano, intervenuto al summit, «questo è un buon periodo per l’economia mondiale. La ripresa ha avuto un forte picco e le politiche attuate durante la fase più acuta della pandemia si sono mostrate corrette». Mario Draghi, commentando le misure adottate dal governo negli ultimi mesi, ha parlato di sostegni alle imprese e alle persone. «Ora ci stiamo orientando – ha aggiunto – sempre di più sulla spesa per gli investimenti e meno su forme di sussidio». L’ex presidente della Bce ha inoltre aggiunto che «ci sono ottimi motivi per avere una politica di bilancio espansiva». Questo – ha aggiunto – «serve a rafforzare la crescita e proteggere i lavoratori durante le transizioni che sta attraversando l’economia». Guardando al futuro, Draghi mette in guardia sulla difficoltà di gestire questa fase della ripresa: «In passato, in occasione delle altre crisi, nei nostri Paesi ci siamo dimenticati della coesione sociale», ha dichiarato il premier, sottolineando poi il «dovere morale» di agire diversamente. Draghi, spiegano fonti di Palazzo Chigi, ha enfatizzato inoltre l’importanza delle politiche attive del lavoro per aiutare i più deboli, soprattutto le donne e i giovani.


Johnson: «Evitare che gli errori degli ultimi 18 mesi si ripetano»

«Dobbiamo trarre lezione dalla pandemia e assicurare che alcuni degli errori che abbiamo senza dubbio commesso durante gli ultimi 18 mesi non si ripetano», ha detto il premier britannico. Prima dell’inizio del vertice, Johnson ha incontrato Draghi per un bilaterale di mezz’ora, un «confronto sulle esperienze dei rispettivi Paesi durante l’emergenza Covid-19». La passerella della ricezione formale dei diversi leader è avvenuta sulla spiaggia davanti al resort, con il mare di Cornovaglia sullo sfondo. Gli ospiti hanno scambiato tutti qualche parola con Johnson fra sorrisi e battute, prima di mettersi in posa per i fotografi.

Immagine di copertina: Ansa| Epa, Neil Hall

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