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De Luca controcorrente: in Campania mascherine all’aperto obbligatorie fino a marzo

Il governatore: «A Roma pensano di cancellare Covid-19 rompendo il termometro»

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca non seguirà il governo Draghi, che vuole togliere l’obbligo di mascherine all’aperto a partire dall’11 febbraio. «Non andate di fretta. Terremo, in Campania, l’obbligo delle mascherine. Non è un grande sacrificio. In Campania noi saremo più prudenti che nel resto d’Italia. A volte ho la sensazione che a Roma pensano di cancellare Covid-19 rompendo il termometro ma non è così. Bisogna essere estremamente prudenti». «Teniamo – ha rimarcato De Luca – la mascherina qualche settimana in più in Campania, così stiamo più tranquilli. Superiamo almeno questo periodo di feste con San Valentino e Carnevale. Ma teniamoci prudenti. Almeno per il mese di febbraio continuiamo a mantenere le mascherine».


De Luca ha annunciato la decisione mentre partecipava a un sopralluogo all’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi per l’avvio dei lavori per l’allungamento della pista. «Cerchiamo di arrivare – ha aggiunto – alla fine dell’emergenza che è prevista in Italia per la fine del mese di marzo. Ma teniamoci prudenti perché la Campania è la regione con la più alta densità abitativa d’Italia e quindi cerchiamo di avere un poco di prudenza in più. Abbiamo già fatto un miracolo per la gestione di questa ondata di epidemia perché abbiamo 15 mila dipendenti in meno nella sanità pubblica campana dopo i dieci anni di commissariamento. I cittadini sono stati, nel complesso, responsabili. Dobbiamo completare la vaccinazione per i bambini della fascia 5-11 anni ma sta andando bene. Ieri eravamo a 181 mila bimbi vaccinati. Nonostante il disastro fatto dal Ministero della Pubblica Istruzione e il caos che ha determinato per le famiglie, i presidi e per gli alunni. Guardiamo avanti. Ci avviamo verso una nuova normalità».


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