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Ucraina, Mosca apre da domani corridoi umanitari solo verso la Russia: «Saranno sequestrati i cellulari». Mariupol sull’orlo di una crisi umanitaria

Il Cremlino ha deciso di concedere le evacuazioni solo verso la Russia, sequestrando i cellulari di chi non è autorizzato a possederli. A Chernobyl è stato permesso ai tecnici ucraini di riparare l’impianto elettrico dell’ex centrale sotto il controllo di Mosca

Mentre il presidente dell’Ucraina Zelensky rivolge un altro appello agli europei dopo Mariupol’, oggi ci sono stati i colloqui ad Antalya tra il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba. Intanto i media riportano di nuovi attacchi nella regione di Sumy e di cinque morti tra i civili. E Usa e Gran Bretagna fanno sapere che la Russia potrebbe usare armi chimiche e bombe a caduta libera su Kiev e che mercenari russi sono sul campo di battaglia. Mosca, secondo gli americani, ha già visto morire tra i 5 e i 6 mila soldati dall’inizio della campagna militare. Intanto i caccia russi hanno bombardato due ospedali a Zhytomyr, a ovest di Kiev. Lo rende noto il sindaco di Zhytomyr, spiegando che uno dei due colpiti è un ospedale pediatrico. Al momento non si hanno notizie di vittime.


23.20 – Mariupol: «sull’orlo di una catastrofe umanitaria»

I corpi raccolti dalla strade di Mariupol finora sono almeno 1.207 secondo quanto riferisce il vicesindaco Serhiy Orlov alla Bbc. I cadaveri vengono seppelliti solo nelle fosse comuni, secondo quanto riporta il New York Post, perché gli obitori sono pieni. Un conteggio esatto delle vittime al momento non sarebbe possibile. L’assedio russo sta intanto spingendo la città: «sull’orlo di una catastrofe umanitari», stando all’allarme lanciato dal consiglio comunale di Mariupol citato dalla Cnn. I beni di prima necessità stanno: «diminuendo di giorno in giorno. La situazione è critica – dicono i consiglieri in un comunicato – e con gli ingressi bloccati alla città, non c’è modo di consegnare cibo e acqua».


22.45 – L’esercito russo sequestrerà i cellulari dei civili in fuga dall’Ucraina

L’esercito russo ha deciso di stringere le maglie dei controlli durante le evacuazioni dei civili. Secondo le indicazioni del Cremlino prese oggi «in forma unilaterale», i corridoi umanitari aperti da domani 11 marzo saranno quelli che potranno portare gli sfollati ucraini solo in Russia. L’esercito russo ha anche il mandato di sequestrare tutti i cellulari in possesso dei profughi. Secondo le agenzie russe Tass e Inferfax, il capo di controllo della difesa nazionale russo, il colonnello generale Mikhail Mizintsev, ha disposto che: «i convogli umanitari che lasceranno alcune città ucraine domani potranno transitare solo se sarà fornito in anticipo un elenco dei funzionari che li accompagnano e dei veicoli, compresi i conducenti».

I mezzi su cui viaggiano i profughi dovranno essere quindi controllati perché non portino con sé dispositivi di comunicazione che possono raccogliere informazioni sull’esercito russo: «I telefoni – dice l’ufficiale russo – e altre misure di comunicazione sono consentiti solo ai rappresentanti del Comitato internazionale della Croce Rossa, mentre sarà proibito a tutti gli altri funzionari. Se vengono scoperti, saranno sequestrati».

22.25 – Cnn: 5 missili contro Odessa da una nave russa

Sono ripresi gli attacchi dell’esercito russo su diverse città ucraine, tra cui Kiev e Kharkiv dove sono scattati gli allarmi anti aereo secondo le chat su Telegram ucraine. La Cnn riporta di cinque missili lanciati vicino Odessa da una nave russa. A Kharkiv, invece, è scoppiato un incendio vicino il dormitorio dell’Istituto di Fisica e Tecnologia.

21.30 – Mosca: «Squadra ucraina riparerà centrale di Chernobyl»

Continuano ad arrivare le notizie riguardanti la centrale nucleare di Chernobyl. L’agenzia Interfax riferisce che la Russia «ha acconsentito al passaggio di una squadra ucraina per la riparazione della rete elettrica danneggiata nell’area della centrale Chernobyl». Poche ore fa, dopo l’annuncio del ministero dell’Energia russo sul ripristino della fornitura elettrica nella centrale di Chernobyl da parte degli specialisti bielorussi, era arrivata la totale smentita di Kiev. Lo scorso mercoledì le autorità ucraine avevano annunciato un pericolo di fuga di radiazioni a Chernobyl dopo che l’elettricità era stata interrotta.

«Comprendo pienamente l’entità del disastro umanitario nelle località popolate bloccate, abbiamo autorizzato ulteriori percorsi proposti dalla parte ucraina», ha detto il ministero della Difesa russo citato da Interfax. «Si tratta dei corridoi che portano dalla città di Trostyanets e dal villaggio di Krasnopolye della regione di Sumy in direzione di Poltava e dalla città di Korosten nella regione di Zhytomyr che conduce all’area della centrale nucleare di Chernobyl [aperta] per garantire il viaggio della squadra di riparazione alla linea di trasmissione dell’energia danneggiata dai nazionalisti».

21.00 – Fondo monetario internazionale: «Default della Russia evento probabile»

A mettere in guardia sul fallimento economico della Russia è la direttrice generale del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva: «Il default della Russia non è più un evento improbabile», ha detto, «il Fondo rivedrà al ribasso le stime di crescita globali a causa della guerra». In un’intervista all’emittente televisiva americana Cnbc, la direttrice ha poi parlato delle sanzioni inflitte alla Russia dai Paesi occidentali: «Le sanzioni hanno spinto la Russia in recessione, le stime di crescita mondiale saranno riviste al ribasso ma la ripresa, anche se più contenuta, procederà».

20.23 – Mosca annuncia nuovi corridoi umanitari: «Ma solo verso la Russia»

Il ministero della Difesa russo citato da Tass annuncio che nella giornata di domani la Russia «aprirà unilateralmente corridoi umanitari per evacuare i civili ucraini verso il proprio territorio». Una tregua che partirà dalle 10 del mattino ora locale (le 9 italiane) e che darà la possibilità ai civili di fuggire dall’Ucraina in guerra ma solo verso il territorio russo.

20.10 – Più di 400mila civili evacuati dall’Ucraina

«Finora oltre 400.000 civili sono stati evacuati in Ucraina, principalmente da zone di battaglia attive». A farlo sapere è il ministro degli Interni Denys Monastyrsky alla televisione nazionale. «Sono stati evacuati principalmente da aree in cui sono in corso combattimenti», ha detto.

19.30 – Intelligence ucraina: «Bombe incendiarie russe su Chernihiv»

Secondo il Conflict intelligence team ucraino aerei russi starebbero bombardano la città di Chernihiv situata nell’Ucraina settentrionale: «Stanno usando bombe incendiarie che sono espressamente vietate dal diritto internazionale». Secondo il quotidiano Kyiv Independent per i servizi di sicurezza ucraini la Russia starebbe considerando di colpire alcuni depositi di ammoniaca nell’oblast di Kharkiv e di incolpare le forze armate ucraine.

19.00 – Stellantis sospende import ed export dalla Russia

Stellantis ha ufficialmente sospeso tutte le importazioni e le esportazioni dalla Russia. A renderlo noto è un comunicato della stessa multinazionale produttrice di autoveicoli. «Abbiamo dato sostegno fin dall’inizio ai nostri dipendenti in Ucraina e abbiamo intrapreso azioni per sostenere i rifugiati ucraini con un aiuto umanitario di 1 milione di euro attraverso una Ong polacca locale». fa sapere la holding, «la nostra prima priorità è la sicurezza e la salute dei nostri dipendenti e abbiamo adottato misure, attraverso una task force dedicata 24 ore su 24 e 7 giorni», spiega Stellantis.

La task force di cui parla la nota servirà «ad assicurarci di rispettare tutte le sanzioni e i controlli sulle esportazioni che vengono decisi di giorno in giorno», continua l’azienda. E aggiunge: «Il nostro ceo ha fatto chiare dichiarazioni pubbliche contro ogni forma di violenza. In Stellantis condanniamo la violenza e l’aggressione e, in questo momento di dolore senza precedenti, la nostra priorità è la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e famiglie ucraine. Speriamo che la pace ritorni rapidamente per costruire un nuovo futuro».

18.14 – Macron: «Sono pessimista, non vedo soluzioni»

«Non vedo soluzioni», così il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato l’attuale situazione di crisi in Ucraina. «Con il cancelliere Scholz abbiamo parlato di nuovo con Putin oggi per ottenere un cessate il fuoco e un un’uscita conflitto che possa essere politica», ha continuato il presidente, rivolgendosi direttamente ai suoi cittadini. «Lo dico ai francesi, sono pessimista, non vedo alcun cessate il fuoco nei prossimi giorni». Il discorso tenuto in occasione del vertice informale dei leader Ue a Versailles è andato a vanti con un totale scoraggiamento da parte del presidente francese: «A breve termine non vedo soluzioni diplomatiche ma ci spero e continueremo a insistere, a spingere i russi verso un compromesso, ad aiutare. Ma non possiamo deciderlo al posto delle parti in causa».

Macron ha poi fatto riferimento all’attacco da parte delle forze russe contro l’ospedale pediatrico di Mariupol: «La Francia si è sempre battuta contro l’impunità, lo faremo davanti a tutte le autorità internazionali dove dovranno essere portate avanti tutte le procedure». E ha aggiunto: «Niente giustifica quanto successo. Non ho mai smesso di parlare con Putin, l’ho fatto fino a qualche ora prima che lanciasse la guerra con una decisione unilaterale. Niente giustifica una guerra contro il proprio fratello». Il presidente della Francia condanna duramente gli attacchi russi sui civili: «Siamo tutti sconvolti dalle immagini, in pieno centro città è stata bombardata una maternità. Donne e bambini sono stati di nuovo vittime, armi profondamente letali sono state usate senza discernimento».

18.30 – La Cia: «Xi non è stato avvertito dell’invasione dai suoi 007»

«Il presidente cinese Xi Jinping è rimasto turbato dall’invasione russa dell’Ucraina anche perché pare che i suoi servizi non lo abbiano avvertito di cosa sarebbe successo». Lo ha detto il direttore della Cia, Bill Burns ,in un’audizione alla commissione intelligence del Senato americano. Secondo Burns il leader cinese teme anche «un danno di immagine per la Cina essendo associata alla brutalità dell’aggressione di Mosca” ed è preoccupato per le «conseguenze economiche in un momento in cui il tasso di crescita dell’economia cinese è il più basso degli ultimi 30 anni».

17.55 – Mosca: «Attacco a clinica di Mariupol? Una messinscena»

Dopo le immagini terribili di donne incinte e bambini colpiti dalle bombe nella clinica ostetrica della città ucraina di Mariupol, il ministero della Difesa russo definisce «l’attacco all’ospedale denunciato dall’Ucraina una messinscena provocatoria».

17.30 – Draghi: «Continueremo a chiedere a Putin lo stop alle bombe sui civili»

«Sulla guerra in Ucraina, Italia e Francia sono allineate con il resto dell’Unione europea sia nella risposta alle sanzioni contro la Russia sia nel sostegno per i nostri Paesi che queste sanzioni necessariamente comporteranno». A dirlo è il presidente del Consiglio Mario Draghi durante il vertice informale tra capi di Stato e di governo dell’Ue a Versailles. Poche prima il premier ha fatto sapere di un dialogo avuto anche con il presidente francese Emmanuel Macron. «Abbiamo chiesto tante volte, insieme, al presidente Putin di cessare le ostilità e in particolare i bombardamenti sui civili. Continueremo a farlo».

17.00 – Kiev: «Su Chernobyl la Russia racconta fake news»

Dopo l’annuncio del ministero dell’Energia russo sul ripristino della fornitura elettrica nella centrale di Chernobyl da parte degli specialisti bielorussi, arriva la totale smentita di Kiev. Energoatom, l’agenzia di Stato ucraina che gestisce le quattro centrali nucleari nel Paese, nega le dichiarazioni di Mosca: «Nessun ripristino della centrale». Lo scorso mercoledì Kiev aveva annunciato un pericolo di fuga di radiazioni a Chernobyl dopo che l’elettricità era stata interrotta. Subito dopo l’organismo di vigilanza nucleare delle Nazioni Unite aveva rassicurato «sull’assenza di impatto critico sulla sicurezza». 

16.43 – Biden: «Costi devastanti imposti a Putin e ai suoi amici»

Dopo l’ennesima accusa di Putin contro l’Occidente per «aver fatto alzare i prezzi dell’energia», a rispondere sull’argomento è il presidente Usa Joe Biden. «I dati sull’inflazione negli Stati Uniti mostrano il costo dell’imposizione delle sanzioni: i costi che stiamo imponendo per Vladimir Putin e i suoi amici sono ben più alti e devastanti di quelli degli Stati Uniti», ha spiegato l’inquilino della Casa Bianca commentando l’enorme rialzo dei prezzi al consumo negli Usa, saliti a febbraio del 7,9%, un picco che non si verificava da 40 anni. «L’andamento dell’inflazione ci ricorda che le famiglie americane iniziano a sentire l’effetto dell’aumento dei prezzi causato da Putin», ha concluso Biden.

16.25 – Cingolani: «Senza import russo è tragedia sociale»

A commentare di nuovo il rischio di crisi energetica in Europa è il ministro della Transizione Ecologica italiano Roberto Cingolani: «Al G7 energia c’era ospite il mio equivalente ucraino e potete immaginare cosa ci ha raccontato», ha detto in un’audizione al Senato sul Pnrr. Con gli acquisti di gas «stiamo finanziando una guerra che a noi non piace. Il collega tedesco diceva: “non possiamo chiudere e fermare tutta l’economia, altrimenti diventa una tragedia sociale in Germania”. Vale anche da noi: perché Germania e Italia hanno un destino simile come importazione».

16.11 – Mosca: «Ripristinata la fornitura di elettricità a Chernobyl»

Secondo quanto riferito dal ministero dell’Energia russo, riportato dall’agenzia Reuters, gli specialisti bielorussi hanno ripristinato la fornitura di elettricità a Chernobyl.  Lo scorso mercoledì Kiev aveva annunciato un pericolo di fuga di radiazioni a Chernobyl dopo che l’elettricità era stata interrotta. Ma l’organismo di vigilanza nucleare delle Nazioni Unite ha subito rassicurato «sull’assenza di impatto critico sulla sicurezza». 

Sempre secondo quanto riferito, il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko ha incaricato gli specialisti bielorussi di garantire l’alimentazione alla centrale nucleare. L’accusa da parte della Russia giorni fa era stata per gli ucraini: «Sono le forze di Kiev ad aver attaccato le linee elettriche e una sottostazione che alimentava la centrale». 

15.50 – La grande banca di Wall Street abbandona la Russia

Per la prima volta dall’invasione russa su territorio ucraino, una grande banca di Wall Street decide di chiudere tutte le sue attività in Russia. A riportarlo l’agenzia Bloomberg e Reuters: «Goldman Sachs sta chiudendo le sue attività in Russia nel rispetto dei requisiti regolamentari» ha spiegato la banca, «siamo concentrati a sostenere i nostri clienti nel gestire i pre-esistenti obblighi sul mercato».

15.39 – Putin: «Azioni dure contro imprese che vanno via dalla Russia»

«La Russia sta mantenendo tutti i suoi impegni relativi alle esportazioni energetiche, comprese quelle attraverso l’Ucraina». A dirlo è il presidente russo Vladimir Putin che ora chiede all’Occidente «di non incolpare Mosca per l’aumento dei prezzi dell’energia». Il presidente citato dall’agenzia di stampa russa Tass ha poi continuato: «Troveremo una soluzione a tutti i problemi insieme ai nostri partner che non riconosco le sanzioni. La responsabilità della crisi ucraina è dell’Occidente». Il discorso di Putin si è ancora rivolto alle sanzioni contro la Russia: «Ora è necessario agire in maniera decisa nei confronti delle compagnie straniere che stanno interrompendo le loro operazioni in Russia, ci sono soluzioni legali a riguardo».

E ha aggiunto: «Le sanzioni alla Russia potrebbero provocare un ulteriore aumento dei prezzi alimentari a livello mondiale. La Russia e la Bielorussia sono tra i più grandi fornitori di fertilizzanti minerali nei mercati mondiali. Se continuano a creare problemi con i finanziamenti, le assicurazioni, la logistica, la consegna dei nostri prodotti, allora i prezzi, che sono già esorbitanti, cresceranno ancora».

15.30 – A Mariupol condizioni «strazianti»

Il capo della Protezione civile a Mariupol’ Sasha Volkov ha fatto sapere che le condizioni nella città ucraina sono «strazianti», con molte famiglie che hanno finito il cibo per sfamare i propri figli e molte persone sono in cattive condizioni di salute. In alcune aree la situazione è così grave che le persone hanno «iniziato ad attaccarsi a vicenda per il cibo».

14.45 – Lagarde: «La ripresa europea indebolita dalla guerra»

La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha dichiarato che la Bce ha rivisto al ribasso la stima di crescita della zona euro a causa della guerra.« Il ritmo della ripresa sarà più lento di quanto previsto prima della guerra», ha detto, dicendo che si attesterà al 3,7% per quest’anno (dal 4,2% indicato a dicembre), al 2,8% per il 2023 (da 2,9%) e confermato un +1,6% per il 2023.

14.30 – Mariupol’, continuano le bombe: evacuazioni bloccate

Si bloccano ancora i corridoi umanitari da Mariupol’. Come mostrano alcuni video, uno anche pubblicato da Nexta, stanno continuando i raid aerei russi sulla città.

12.44 – Zelensky: «Il nostro esercito resiste». Continua la fuga da Kiev

Nuovo messaggio del presidente ucraino Zelensky a due settimane dall’inizio dell’invasione russa: «Abbiamo difeso il nostro Stato per il 15esimo giorno consecutivo. Abbiamo resistito, l’esercito ucraino sta respingendo gli attacchi in aree chiave. Grazie ai nostri militari, alla Guardia Nazionale, alle guardie di frontiera, alla polizia e a tutti coloro che si sono uniti alla lotta per la difesa. Non siamo diventati schiavi. E non lo faremo mai». Intanto la metà della popolazione di Kiev è già fuggita dalla capitale ucraina. A dirlo è il sindaco della città.

«I russi mentono: nessun nazionalista nell’ospedale di Mariupol’»

Zelensky ha anche accusato Mosca di diffondere menzogne sull’attacco all’ospedale di Mariupol’: «La Tv russa ha menzionato l’attacco a Mariupol. Ma hanno mentito sul fatto che non c’erano donne o bambini in ospedale e hanno detto che lì c’erano nazionalisti. Stanno mentendo sapendo di mentire, come fanno sempre».

12.40 – Telefonata tra Putin, Macron e Scholz

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno chiesto a Vladimir Putin «una tregua immediata». È quanto si apprende da fonti del governo tedesco riguardo alla telefonata avvenuta stamattina tra i tre. «Scholz e Macron hanno insistito sul fatto che la soluzione a questa crisi debba arrivare dalle trattative fra Ucraina e Russa».

12.15 – Il Cremlino «farà chiarezza» sull’attacco all’ospedale pediatrico

Il Cremlino intende chiarire le circostanze relative all’attacco sull’ospedale pediatrico di Mariupol, chiedendo informazioni all’esercito russo. A dirlo all’agenzia Interfax è il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. «Lo chiederemo sicuramente al nostro esercito perché non abbiamo un’informazioni chiare su quello che è accaduto. L’esercito fornirà le informazioni necessarie».

11.54 – Sirene su Kiev

Le sirene antiaereo sono tornate a suonare a Kiev. Il municipio ha invitato i cittadini a nascondersi nei rifugi per difendersi dalle possibili bombe.

11.50 – Colpita un’università a Mariupol’

Ancora un attacco aereo a Mariupol. «A Mariupol è in corso un attacco aereo degli occupanti russi – si legge nel canale ufficiale del municipio -. Le bombe hanno colpito le case. Colpito anche l’edificio dell’università nel centro della città. Registrato anche una attacco nell’area del Teatro Drammatico». Al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime.

11.44 – Bloccato il convoglio umanitario verso Mariupol’

La vicepremier ucraina Iryna Vereschuk ha fatto sapere che un convoglio umanitario che cercava di raggiungere Mariupol «è stato costretto a fare marcia indietro a causa dei combattimenti in corso».

11.10 – Concluso incontro Lavrov Kuleba, il ministro ucraino: «Pochi progressi»

E’ durato poco e non ha portato a risultati significativi l’incontro tra il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov e dal suo omonimo ucraino Dymitri Kuleba. «Nell’incontro abbiamo affrontato la questione del cessione il fuoco di 24 ore per risolvere la maggior parte delle questioni urgenti dal punto di vista umanitario. Non abbiamo fatto progressi, sembra che ci siano altre persone che decidono su questo in Russia», è stato il commento di Kuleba in conferenza stampa subito dopo l’incontro.

Lavrov non ha mostrato alcuna apertura in conferenza stampa, dicendo che quella in Ucraina non è stata un invasione. A proposito dell’ospedale pediatrico di Mariupol bombardato ha parlato di dichiarazioni «patetiche»: «Tre giorni fa abbiamo dimostrato che l’ospedale era stato sgomberato ed era divenuto una base militare»

10.54 – Il tweet di Zelensky sull’Ucraina e l’Ue

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il cancelliere Olaf Scholz nel quale ha ribadito la volontà dell’Ucraina di aderire all’Unione europea. Lo annuncia lo stesso presidente in un tweet. «Con il cancelliere Olaf Scholz abbiamo discusso dei negoziati di pace – scrive Zelensky – Ho sottolineato l’importanza di aumentare il sostegno difensivo per l’Ucraina e la pressione delle sanzioni sulla Russia. Ho ribadito la questione dell’adesione nell’Ue alla vigilia del summit informale dei leader europei».

10.50 – I russi verso gli impianti del gas

Le forze militari russe stanno cercando di occupare due impianti del gas in Ucraina. Lo fa sapere con una nota sulla sua pagina web ufficiale la Gts, ovvero l’operatore di Stato ucraino del gas, sottolineando che c’è un rischio per la fornitura in Ucraina e Europa. «Gts riferisce di tentativi dell’esercito russo e dei gruppi armati della Lnr (l’autoproclamata repubblica popolare di Lugansk) di entrare nel territorio delle stazioni Novopskov, nella regione di Lugansk, e Kupyansk, nella regione di Kharkiv, e anche di interferire nel lavoro della Gts». L’azienda sottolinea che l’interferenza nei processi tecnologici crea «rischi significativi per la sicurezza del trasporto continuo di gas per i consumatori in Ucraina e in Europa, e potrebbe portare a un disastro tecnologico nella regione».

10.30 – L’Ucraina: «Donne e bambini lascino Kiev»

La presidenza ucraina lancia un appello a donne e bambini: chi abita a Kharkiv, Donetsk e Lugansk lasci le sue regioni, diventate ormai troppo pericolose. Lo riporta il Kyiv Inedependent citando Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente. «Per coloro che hanno bambini o donne, in particolare nelle regioni di Kharkiv, Donetsk, Lugansk, è meglio andarsene. Queste sono città di aspre battaglie militari e non c’è niente da fare per i civili, a meno che tu non sia un civile che lavora nei servizi dell’esercito o della città», ha detto Arestovich.

Intanto il governo di Kiev sta costantemente proponendo di tenere colloqui diretti tra i presidenti russo e ucraino, Vladimir Putin e Vladimir Zelensky. Lo ha detto in un punto stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, precisando che il possibile incontro è tra i temi del colloquio a livello di ministri degli Esteri dei due Paesi in corso ad Antalya, in Turchia.

10.26 – Abramovich sanzionato da Londra: bloccata la vendita del Chelsea

L’ormai ex patron del Chelsea Roman Abramovich è nella nuova lista degli oligarchi sanzionai dal Regno Unito. L’elenco comprende 7 persone. Per tutti è previsto il congelamento dei conti e il divieto di viaggiare. Bloccate dunque le operazioni di vendita della società calcistica.

10.20 – Tre morti nell’attacco all’ospedale di Mariupol

Tre persone, fra cui una bambina, sono rimaste uccise nel bombardamento russo dell’ospedale pediatrico di Mariupol: lo ha scritto su Telegram il Comune della città portuale. Il precedente bilancio era di 17 persone ferite. Il Cremlino ha fatto sapere che chiederà spiegazioni al suo esercito sull’attacco.

9.42 – Iniziato l’incontro Lavrov-Kuleba in Turchia

È iniziato l’incontro tra i ministri degli esteri russo Sergej Lavrov e quello ucraino Dmytro Kuleba in Turchia. Lo fa sapere Mosca. L’incontro si svolge nell’hotel Regnum Carya di Antalya e vi partecipa anche il capo della diplomazia di Ankara Mevlut Cavusoglu, riferisce l’agenzia Anadolu. Dopo il vertice, secondo fonti del ministero degli esteri turco, sono previste conferenze stampa separate da parte di Kuleba e Lavrov. Il sito Nexta ha pubblicato una foto dell’incontro.

9.17 – Le fosse comuni a Mariupol

mariupol

Le immagini di corpi chiusi in sacchi di plastica neri ammucchiati in una fossa comune sono state pubblicate dalla Cnn. Risultano scattate nella città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Le foto della Associated Press (AP) mostrano uomini – alcuni in divise da lavoro, altri in tute protettive azzurre – che gettano i corpi in una fossa in sacchi di plastica neri e avvolti in lenzuola o coperte. Secondo il fotoreporter di AP, Evgeniy Maloletka, che ha scattato le immagini, «40 (corpi) sono arrivati martedì e almeno altri 30 mercoledì». Mariupol è da giorni sotto l’assedio delle forze armate russe.

Secondo quanto riferito ieri da un consigliere del sindaco cittadino, almeno 1.300 civili sono stati uccisi nella città da quando è iniziata l’invasione russa. «Davvero non riusciamo a calcolare quanti morti abbiamo. Non siamo nemmeno in grado di contare quante persone sulle strade siano state uccise da bombardamenti e colpi di artiglieria», ha detto alla Cnn il vice sindaco della città, Sergei Orlov. «Non sappiamo quanti sono perché non riusciamo a raccogliere tutti i corpi e contarli». Di fronte al gran numero di cadaveri di soldati e civili uccisi durante gli attacchi, spiega la Cnn, i dipendenti del comune hanno scavato in un cimiero una profonda fossa lunga oltre 22 metri.

8.56 – I corridoi umanitari

L’Ucraina ha aperto sette corridoi umanitari, tra cui uno da Mariupol, per l’evacuazione dei civili. Lo ha detto la vice premier Iryna Vereshchuk, spiegando che i corridoi saranno aperti dalle 9 di questa mattina ora Ucraina fino alle 21 di questa sera. Vereshchuk ha chiesto alle forze russe di non sparare sui corridoi umanitari.

8.25 – Incontro Russia-Ucraina in Turchia alle 8,45

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha fatto sapere che l’incontro tra Serghei Lavrov e Dmytro Kuleba in Turchia, ad Antalya – primo vertice tra ministri di Russia e Ucraina da quando Mosca ha invaso l’Ucraina – è in programma per le 10:45 ora locale (le 8.45 in Italia). Anche Cavusoglu parteciperà al vertice. Ma la Russia non parteciperà al Consiglio d’Europa. Intanto l’Eni ha sospeso la stipula di nuovi contratti relativi all’approvvigionamento di greggio o prodotti petroliferi dalla Russia. «In ogni caso Eni opererà nel pieno rispetto di quanto stabilito dalle istituzioni europee e nazionali», rende noto un portavoce del gruppo petrolifero.

7.49 – 4 morti a Kharkiv

Un bombardamento nella notte da parte della forze armate russe ha colpito un edificio residenziale vicino alla città di Kharkiv causando quattro morti, di cui due bambini. Lo riferisce la Bbc citando i Servizi di emergenza statale dell’Ucraina. L’attacco ha colpito il villaggio di Slobozhanske, nel sud-est del paese. I Servizi di emergenza statale fanno sapere anche che nell’attacco è stata ferita una bambina di 5 anni, portata d’urgenza all’ospedale. I soccorritori continuano le operazioni di ricerca per estrarre i corpi dalle macerie.

7.28 – La Russia nazionalizza Apple e McDonalds?

McDonald’s, Ikea e Apple sono incluse nella lista di società che la Federazione Russa potrebbe nazionalizzare, secondo quanto riporta il quotidiano Izvestia e cita l’agenzia di stampa Agi, citando Oleg Pavlov, capo dell’organizzazione ‘Iniziativa del consumatore pubblico’, che si occupa della tutela dei diritti dei consumatori. «Un elenco di società straniere che possono essere nazionalizzate a causa della cessazione del loro lavoro in Russia è stato inviato al governo e alla Procura generale», ha riferito Pavlov precisando che «finora l’elenco comprende 59 società, ma si amplierà in base alle nuove dichiarazioni da parte delle imprese straniere. Tra coloro che sono già nel documento: Volkswagen, Apple, Ikea, Microsoft, IBM, Shell, McDonald’s, Porsche, Toyota, H&M e altri».

Nei giorni scorsi Russia Unita, il partito di Putin, aveva presentato alla Duma un piano per la nazionalizzazione delle imprese straniere. Pavlov ha anche osservato che le forze dell’ordine, il ministero dell’Industria e del Commercio e Rospotrebnadzor saranno coinvolti nel redigere l’elenco. Nella lista sono incluse le aziende che dichiarano la propria uscita dalla Russia, senza fornire garanzie ai consumatori. Il capo di ‘Iniziativa del consumatore pubblico’, inoltre, h avvertito che nei loro confronti saranno applicate procedure amministrative, penali e giudiziarie.

6.30 – Colpiti gli ospedali di Kiev

I raid aerei russi sono continuati nella notte, alcuni hanno colpito due ospedali ed una centrale elettrica nella città di Zhytomyr, a ovest di Kiev. Non si hanno indicazioni di vittime. Lo riferisce Sky News. Intanto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e quello russo Sergei Lavrov sono arrivati ad Antalya, nel sud della Turchia, dove si incontreranno per discutere della crisi in corso. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha auspicato ieri che i colloqui possano aprire la strada a un cessate il fuoco duraturo.

5.20 – I raid a Sumy

Raid russi lanciati nella notte sulla città di Okhtyrka, nella regione di Sumy nel nord-est dell’Ucraina, avrebbe provocato la morte di un ragazzo 13enne e di due donne, stando a responsabili locali citati dalla Bbc e dal Guardian.

4.20 – I rifugiati al confine tra Slovacchia e Ucraina

Il sito Nexta pubblica alcune immagini di rifugiati al confine tra Slovacchia e Ucraina. Intanto sarà pronto entro il fine settimana il primo villaggio italiano in Ucraina destinato ad assistere e ospitare i profughi in fuga dai bombardamenti russi. Sarà composto da due tensostrutture pesanti, per un totale di 1000 metri quadrati, in grado di accogliere almeno un migliaio di persone al giorno a Cernivci, cittadina a 30 chilometri dal valico di confine rumeno di Siret, non lontano da Suceaua. A realizzarlo saranno Specchio dei tempi e Specchio d’Italia in partnership con Remar, onlus la cui affidabilità è stata testata in molte situazioni.

3.50 – Sumy colpita

Alcuni aerei russi hanno condotto raid sul nord-est dell’Ucraina questa notte. E hanno colpito la città di Okhtyrka, nella regione di Sumy, stando ad un amministratore locale citato dalla Bbc, secondo cui sono state prima colpite zone residenziali e un gasdotto alle 00.30 ora locale oggi. Mentre circa 10 minuti dopo è stata la volta della capitale regionale Sumy e del villaggio di Bytytsia. Non è ancora chiaro se vi siano vittime. Ieri circa 5 mila persone erano state evacuate da Sumy, il capoluogo della regione che da giorni è obiettivo dei bombardamenti russi. Nella città sono fuoriusciti 50 mila evacuati.

3.07 – Usa: bombe a caduta libera su Kiev

Secondo fonti della Difesa Usa la Russia ha lanciato contro l’Ucraina «bombe stupide», le cosiddette bombe a caduta libera che non hanno un obiettivo preciso. Lo sostiene il Washington Post. La fonte precisa di non sapere se «si trattasse di ordigni così concepiti o di un errore» ma quello che è stato constatato è «un aumento dei danni a infrastrutture civili e un numero sempre crescente di vittime tra la popolazione». Le forze di Mosca hanno inoltre lanciato oltre 710 missili dall’inizio dell’invasione due settimane fa.

2.20 – Gb: mercenari russi in Ucraina

Molto probabilmente mercenari russi sono stati dispiegati sul campo per combattere in Ucraina a sostegno dell’operazione russa. Lo sostiene il ministero britannico della Difesa che cita informazioni di intelligence, in un recente tweet. Dove si ricorda che «lo Stato russo quasi certamente mantiene contatti con gruppi di mercenari nonostante ciò sia stato ripetutamente negato» e si sottolinea che mercenari russi «sono stati accusati di commettere abusi dei diritti umani in diversi paesi, come Siria, Libia e la Repubblica Centrafricana, mentre assoldati dallo Stato russo».

1.40 – Usa: 6000 morti tra i russi

Sono un numero che va tra i 5.000 e i 6.000 i soldati russi morti in combattimento nelle prime due settimane di conflitto in Ucraina. Lo riferisce una fonte Usa citata da Cbs. Secondo il funzionario americano, i feriti nell’esercito di Mosca sono tra i 15.000 e i 18.000. La fonte ha definito le perdite «molto, molto significative».

1.23 – La Russia vuole accerchiare Kiev

La Russia non sta abbandonando i suoi piani di accerchiare la capitale ucraina Kiev. Lo sottolineano i militari ucraini nel più recente aggiornamento degli sviluppi sulla battaglia. Nella nota, citata dalla Bbc, il capo di Stato maggiore dell’esercito ucraino afferma che le sue «forze di difesa stanno respingendo e frenando» l’offensiva russa «in tutte le direzioni».

1.10 – Usa: rischio armi chimiche

La Casa Bianca ha avvertito del rischio che la Russia usi armi chimiche in Ucraina. In un post su Twitter nel quale respingeva come falsità le affermazioni del ministero degli Esteri russo secondo cui gli Usa stanno sviluppando armi chimiche e biologiche in Ucraina al confine con la Russia, la portavoce della Casa Bianca Jen Psaky ha sottolineato che «tutti dovremmo stare allerta rispetto all’uso di armi chimiche da parte della Russia o aspettarci che Mosca le usi per creare un pretesto, è uno schema chiaro».

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