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Antonio Capuano e la storia dei soldi dalla Russia per il viaggio di Salvini a Mosca

Una segnalazione dell’Antiriciclaggio di Bankitalia: biglietti pagati con l’aiuto del figlio del direttore dei servizi segreti militari. E altri sospetti su una casa acquistata a Roma

L’antiriciclaggio di Bankitalia sospetta dei soldi ricevuti da Antonio Capuano, l’avvocato consulente di Matteo Salvini che lo avrebbe aiutato nell’organizzazione del viaggio in Russia. Una Sos (segnalazione di operazione sospetta) di via Nazionale, di cui ha parlato ieri il quotidiano La Verità, mette sotto la lente una serie di bonifici su conti a lui intestati o collegati arrivati da Romania e Kuwait. Le transazioni coinvolgono anche Madelein Mbone, compagna di Capuano e modella originaria del Camerun. E, scrive oggi Repubblica, anche altri personaggi collegati all’avvocato. Come una ex compagna, un ingegnere professore universitario, e un architetto, tutti di nazionalità kuwaitiana. Proprio con il Kuwait l’ex parlamentare campano aveva contatti diretti e frequenti, essendo stato anche consulente del fondo sovrano del paese arabo.


L’indagine di Bankitalia

Il quotidiano scrive nell’articolo a firma di Giuliano Foschini che tutto comincia dal viaggio che Capuano stava organizzando per Salvini. Calendarizzato all’inizio di maggio e poi spostato alla fine del mese. Secondo i piani la partenza avrebbe avuto luogo il 29 e il ritorno il 31 con scalo in Turchia. Dopo la pubblicazione della notizia Salvini aveva cambiato idea. Ma Capuano, secondo la ricostruzione dei quotidiani, aveva acquistato i biglietti. Con l’aiuto (a causa di un problema con la carta di credito) di Oleg Kostyukov, primo segretario dell’ambasciata russa. Il padre di Kostyukov è direttore del Gru, servizio militare russo, e vicinissimo a Vladimir Putin.


Il Fatto Quotidiano aggiunge oggi che tra le operazioni sospette di Capuano sotto la lente di Bankitalia ce ne è anche una da un milione di euro. Soldi arrivati dall’estero in Italia e utilizzati per comprare una casa a Roma. Vincenzo Bisbiglia e Stefano Vergine raccontano che il primo giro di denaro riguarda la Romania. Da un conto corrente a Bucarest intestato proprio a Capuano sono arrivati un terzo dei soldi usati per l’acquisto della casa. Ovvero 454 mila euro. Anche se nel paese lui non svolge alcuna attività. Poi c’è Anya Ibrahim Alghuseen, che ha messo sul piatto 700 mila euro. Si tratterebbe di un docente universitario della Kuwait University e dirigente della società di ingegneria Kharagi National.

Capuano e Salvini

«La compravendita immobiliare oggetto di analisi – concludono gli analisti della Uif – potrebbe apparentemente essere fittizia e finalizzata a giustificare il trasferimento di fondi (anche dall’estero) tra rapporti di conto corrente su cui è delegato ad operare lo stesso Capuano». Su Capuano il Copasir ha di recente aperto un’indagine. Lui ha spiegato in una serie di interviste che che l’interlocutore per il viaggio a Mosca era «l’ambasciatore. Il segretario ha spiegato il suo progetto in quattro punti. Dall’altra parte è arrivata un’apertura di credito». Il quotidiano Domani ha raccontato nei giorni scorsi che a cinque giorni dall’inizio dell’invasione il leghista e il suo consulente hanno cenato con Sergey Razov all’ambasciata di Roma.

Capuano ha smentito, mentre l’ambasciata ha confermato: il rendez vous è avvenuto di sera, presso l’ambasciata a Roma, dove Razov ha organizzato una cena per il capo della Lega. Capuano è stato deputato di Forza Italia (dal 2001 al 2006) e consigliere comunale di Frattaminore, in Campania, fino al 2021. Di professione è avvocato, e «assiste alcune ambasciate». Anche quella russa? «Non posso dirlo per riservatezza. Con Salvini ci siamo confrontati su alcuni dossier. Non ho un incarico formale».

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