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Sanremo, Ermal Meta e la scritta «Amal» cucita sulla camicia: la dedica per i bimbi di Gaza e cosa vuol dire in arabo – Il video

25 Febbraio 2026 - 00:29 Ygnazia Cigna
ermal meta amal gaza
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Ogni sera l'artista avrà il nome di un bambino o di una bambina sull'abito del festival

Ermal Meta si è presentato sul palco del Festival di Sanremo con la scritta «Amal» sul colletto della camicia. Un segno visibile e volutamente essenziale. Amal è una parola di origine araba che significa «speranza» e vuole essere simbolo di tutte le bambine di Gaza. Il brano in gara, Stella stellina, è una ninna nanna struggente dalle sonorità orientali, che richiama le vittime innocenti. Canzone che accarezza e ferisce allo stesso tempo. «La protagonista di Stella stellina è una bambina senza nome, ma forse ha tutti i nomi. Aysha, Amal, Layla, Nour, Hind, che importa, forse niente, forse tutto. Figlie di nessuno, figlie di tutti», ha scritto il cantautore sui suoi social. Ogni sera, il cantante avrà il nome di una bambina o di un bambino di Gaza sull’abito.

Come è nata la canzone

Stella stellina è una ninna nanna rovesciata, tiene vivo il ricordo invece di far addormentare. Il testo racconta una vita spezzata, «tra muri e mare», come recita il testo. L’ispirazione, però, nasce in un contesto intimo e familiare. «La vera ispirazione viene da mia figlia, che ha iniziato a parlare da poco. Un giorno ripeteva “Stella stellina”, la ninna nanna che tutti conoscono. Ho preso la chitarra e in mezz’ora il brano era nato. Quelle parole hanno iniziato ad avere un significato diverso», ha raccontato Ermal Meta. Da lì l’urgenza di raccontare l’impotenza davanti a una vita giovane spezzata dalla brutalità umana. «Mi sono immaginato una collina da cui aspettiamo una nuova primavera, una rinascita, la serenità e la fine delle guerre», ha aggiunto l’artista. «Che i fiori siano solo per far festa e non sulle tombe dei bambini che non c’entrano niente con le follie degli uomini», ha dichiarato Carlo Conti a fine esibizione.

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