Sanremo, il premio alla carriera va a Mogol: la dedica alla moglie commuove il pubblico dell’Ariston

«Ho scritto 1.774 canzoni. Ho venduto 523 milioni di dischi all’estero». Bastano questi numeri a raccontare la grandezza di Mogol, a cui è andato il premio alla Carriera del Festival di Sanremo. Il pubblico dell’Ariston, tutto in piedi per lui, ha poi intonato La prima cosa bella. Il conduttore ha lanciato un video dedicato alle canzoni del cuore scelte con Laura Pausini, tutte firmate da Mogol, come La canzone del sole, I giardini di marzo, Questione di feeling, L’emozione non ha voce. «Quanti capolavori», ha chiosato Conti. Il conduttore ha poi consegnato a Mogol una targa Siae del primo deposito della sua carriera, Precipito, datato 2 febbraio 1960.
Premio alla Carriera a Mogol
Subito dopo, è risuonato in sala un estratto di Vai Italia, l’inno realizzato per sostenere la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Umanità. Il brano è stato scritto da Mogol su musica di Oscar Prudente e interpretato da Al Bano insieme a cinquanta bambini del coro di Caivano e dell’Antoniano. Per l’occasione, Conti ha mostrato lo scudetto che gli chef italiani porteranno sulle loro giacche, omaggiando Mogol anche con una casacca da chef. A chiudere, la consegna del Premio alla Carriera Città di Sanremo.
La canzone di Mogol dedicata alla moglie
Quando Carlo Conti gli ha chiesto quale fosse, tra le migliaia, la canzone a cui è più legato, Mogol non ha avuto dubbi. «Quella che ho dedicato a mia moglie», ha detto. «Che ha molti anni meno di me. Parla di quello che sarà la sua vita e della mia, che non sarà più la mia vita. Ma il nostro amore le sopravvivrà», ha aggiunto. Si tratta di Dormi amore, dedicata a Daniela Gimmelli. Un brano intimo e struggente, in cui un uomo immagina come potrà tornare a far visita alla persona amata dopo la propria morte, nella certezza che l’amore sopravviva anche anche oltre la vita.
