Mogol vola da Sanremo a Roma con l’elicottero dei Vigili del Fuoco, scoppia la polemica: «Mezzo di soccorso usato come taxi». La replica di Piantedosi

Premio alla carriera e standing ovation giovedì sera al Festival di Sanremo per Giulio Rapetti, in arte Mogol. Poi lo storico paroliere è ripartito con la moglie per Roma per partecipare alla festa dei Vigili del Fuoco, dove ha ricevuto un’onorificenza alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Come ci è andato? A bordo di un elicottero dell’elisoccorso proprio del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. E la rivelazione del Fatto Quotidiano ora fa esplodere la polemica. «Leggere che l’elisoccorso per i cittadini liguri è stato utilizzato come taxi speciale per portare un noto paroliere da Sanremo a Roma lascia sconcertati – reagisce per primo il consigliere regionale ligure del Pd Simone D’Angelo -, anche perché sappiamo che per la nostra regione il servizio di elicottero dei Vigili del Fuoco è indispensabile per tutte le attività dell’elisoccorso, delle emergenze dei cittadini genovesi». Sul caso piomba pure il Movimento 5 Stelle, che punta il dito sul governo stesso. «Il volo sarebbe stato autorizzato proprio dal Viminale. Massima stima per Mogol e per la sua storia artistica. Ma qui il punto è un altro: era davvero necessario impegnare un mezzo di elisoccorso, sottraendolo per ore a un intero territorio, quando un normale volo di linea, come scrive Il Fatto, risultava disponibile? Gli elicotteri dei Vigili del Fuoco non sono taxi di Stato. Sono strumenti di emergenza al servizio dei cittadini. Presenteremo un’interrogazione parlamentare per fare piena luce. I mezzi destinati alla sicurezza non sono nella disponibilità personale di un ministro o di un governo. Sono della collettività. E vanno usati con responsabilità», scrivono gli esponenti M5S in commissione Cultura.
Le repliche di Mogol e Piantedosi
Alle polemiche da Roma risponde il ministro dell’Interno Piantedosi. «Siamo contentissimi di aver avuto qui Mogol e lo ringraziamo per quello che ci ha dato. Il resto sono le solite polemiche strumentali. Noi siamo molto contenti di aver avuto un grandissimo artista, un monumento nazionale che ha regalato parte della sua capacità artistica, ha scritto una canzone regalandola come inno ai Vigili, quindi gli siamo profondamente grati», dice il ministro a margine della festa dell’istituzione del Corpo dei vigili del Fuoco. E lo stesso paroliere snobba le polemiche con un’alzata di spalle. Il viaggio in elicottero? «È andato benissimo, i Vigili dei fuoco sono persone splendide, meravigliose e vanno ringraziate da tutti». Nel corso della cerimonia, Mogol è stato nominato vigile del fuoco ad honorem e subito dopo è stato eseguito e cantato l’inno del Corpo da lui scritto.
