Ultime notizie Crisi Usa - IranDonald TrumpFamiglia nel boscoGiorgia MeloniReferendum
POLITICAIranNicola FratoianniRaiScuolaSinistra ItalianaVideo

Una prof iraniana raggela i conduttori di Un giorno da pecora e pure Fratoianni che era ospite: collegamento spot per gli ayatollah – Il video

12 Marzo 2026 - 21:30 Fosca Bincher
Incidente in diretta nella fortunata trasmissione di Radio Uno Rai con la docente che definisce prezzolati gli oppositori del regime. Anche il leader di Avs sorpreso come confessa poi ad Open

In una delle ultime puntate di “Un giorno da pecora”, la fortunata trasmissione di Radio uno Rai, ospite di Giorgio Lauro e Nancy Brilli era il leader di Avs, Nicola Fratoianni, che ha parlato a lungo del referendum. I conduttori con l’ospite poi hanno affrontato i temi della guerra in Iran, collegandosi con una professoressa iraniana di storia dell’arte, Heila, che vive in Italia. L’idea della trasmissione era quella di ascoltare il dramma della guerra vissuto da una esule con il racconto in diretta di come sta vivendo in queste ore la sua famiglia che è a Teheran. La testimonianza però si è trasformata in tutt’altro, raggelando i conduttori e perfino Fratoianni. Perché la professoressa era chiaramente una fan del regime degli ayatollah.

La professoressa che attacca gli esuli iraniani “pagati” per tifare contro gli ayatollah

La professoressa Heila in realtà vive a Roma da 18 anni, arrivata in Italia ancora studentessa per studiare storia dell’arte alla Sapienza. Ha risposto alle domande dei conduttori sulle difficoltà di mettersi in contatto con la madre a Teheran, per l’assenza dei collegamenti Internet. Ma ha giustificato subito la scelta degli ayatollah di oscurare la rete, sostenendo che veniva usata da israeliani e americani per guidare droni e missili, come il governo iraniano aveva spiegato durante la guerra dei 12 giorni. Poi ha raggelato sia i conduttori che lo stesso Fratoianni criticando aspramente gli oppositori del regime espatriati all’estero che appaiono sulle tv occidentali che a suo dire sarebbero pagati per le loro dichiarazioni contro il regime e a favore dell’azione militare che punta a scalzarlo. La professoressa ha poi parlato con entusiasmo delle manifestazioni in Iran di sostegno alla nuova guida suprema del regime, Mojtaba Khamenei. I conduttori della trasmissione raggelati hanno provato a portare la conversazione su altro, chiedendo come si volge oggi la vita quotidiana in Iran, e se i negozi sono aperti. La professoressa ha spiegato che i negozi sono aperti, ma ogni anto va via la luce e quindi ci si attrezza per vivere a casa in quel modo. Ha aggiunto che sia lei che la madre sono abituate, perché così avveniva durante la guerra Iraq-Iran, altro conflitto «imposto dagli imperialisti».

Fratoianni e la parmigiana di melanzane fredda nel panino

Fratoianni è restato durante tutta la telefonata come una statua di marmo, senza muovere gli occhi o aggrottare la fronte perché anche la mimica facciale non sembrasse di consenso a quel che veniva detto. «In effetti il collegamento era con una fan degli ayatollah. Ma credo che sia stata una sorpresa anche per i conduttori», ha commentato il leader di Avs con Open. Per sua fortuna poi il collegamento con la professoressa iraniana è terminato e Fratoianni ha potuto tornare al referendum. Annunciando anche come in caso di vittoria del No festeggerà da cuoco amatoriale quale è: «con una parmigiana di melanzane. È uno dei piatti che preferisco, e che per altro si può mangiare anche dopo. Anzi, tenendola in frigo la parmigiana di melanzane fredda è ottima in un panino». Ad Open poi il leader di Avs ha spiegato di averlo imparato a Bari quando fu inviato a guidare il partito in Puglia: «Fredda diventa dura, e nel panino ha la consistenza di una frittata. C’era un bar vicino al partito che la faceva buonissima».

leggi anche