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Guinea Equatoriale, carcere di Bata. La resistenza di papa Leone XIV è eroica. Ma ha un limite. E pace o non pace alla fine fa una strage di zanzare – Il video

22 Aprile 2026 - 23:07 Alba Romano
La visita del Pontefice nel penitenziario noto alle ong per le sue condizioni dure, con detenuti che talvolta vengono isolati dalle loro stesse famiglie e dagli avvocati

Per la prima volta da Pontefice, Leone XIV entra in un carcere. Accade a Bata, sulla costa della Guinea Equatoriale, in un penitenziario noto alle organizzazioni umanitarie, tra cui Amnesty International, per le condizioni particolarmente dure. In occasione della visita, però, tutto appare in ordine: muri appena ritinteggiati, cerimonia impeccabile, interventi dei detenuti ben organizzati. Poi la pioggia trasforma completamente l’atmosfera. Vengono fuori l’odore di fogna e di urina stagnante – come scrive l’inviato di Vatican News – e la realtà di un carcere abitato quasi solo da uomini, con appena una trentina di donne su oltre seicento detenuti. Sotto il temporale, tra teste rasate e divise arancioni o verde oliva a seconda delle sezioni, i prigionieri sventolano bandiere guineane e vaticane e ballano, dando alla scena un carattere surreale. A rendere tutto ancora più difficile ci sono le zanzare, che non risparmiano nemmeno il Pontefice. Nei video si vede, infatti, papa Leone che tenta di scacciarle e, soprattutto, di schiacciarle.

Leone XIV chiede «rispetto» e «umanità»

Ma tutto questo non ha fermato Leone XIV dal chiedere «rispetto per la dignità di tutti», «umanità» e una giustizia che non abbia come unico obiettivo quello di «punire» ma anche di offrire una nuova chance a chi ha sbagliato. Papa Prevost sapeva di arrivare in una terra dove i diritti umani non sono pienamente rispettati. Ci sono le carceri, buchi neri di umidità e soprusi, ma c’è ancora una volta quella ricchezza distribuita troppo ingiustamente. «Tante sono le ricchezze naturali di cui il Creatore vi ha dotato: vi esorto a cooperare affinché possano essere una benedizione per tutti», ha detto il Pontefice nella messa a Mongomo, nella basilica con cupola e colonnato che ricorda vagamente quella di San Pietro a Roma, davanti al presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, saldamente seduto sulla sua poltrona da 46 anni. Infine, Il Papa ha invitato «ciascuno, secondo le diverse responsabilità, opera al servizio del bene comune e non degli interessi particolari, superando le inique disuguaglianze tra privilegiati e svantaggiati».

Foto copertina: ANSA/VATICAN MEDIA | Papa Leone nel carcere di Bata, Guinea Equatoriale, 22 aprile 2026

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