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Crans-Montana, la Svizzera chiederà all’Italia il rimborso delle spese mediche: «108mila euro per 3 ragazzi». Meloni: «Richiesta ignobile»

24 Aprile 2026 - 20:02 Alba Romano
crans-montana-padre-ciatti-figlio-ucciso-spagna
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La mutua svizzera chiederà il rimborso di 100 mila franchi delle spese sostenute per il breve ricovero dei tre giovani rimasti feriti nel rogo di Capodanno. L'ambasciatore italiano a Berna: «Non pagheremo».

La mutua svizzera chiederà all’Italia il rimborso di 100 mila franchi (108 mila euro circa) delle spese sanitarie sostenute dall’ospedale di Sion per il breve ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del Constellation, a Crans-Montana. La richiesta è emersa nel corso dell’incontro di venerdì 24 aprile tra l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, e il presidente del Cantone del Vallese, Mathias Reynard, il quale ha spiegato di non avere, dal punto di vista normativo, la possibilità di farsi carico dei costi. «L’Italia non pagherà le spese sanitarie per i feriti di Crans-Montana – è la posizione di Cornado -, che la Svizzera intende chiedere in rimborso». Il diplomatico ha inoltre ricordato come il nostro Paese si sia «fatto carico per settimane delle cure di due cittadini svizzeri all’ospedale Niguarda di Milano» e come la protezione civile della Valle d’Aosta «abbia contribuito ai soccorsi con un proprio elicottero» nelle prime ore della tragedia. «Esiste un principio di reciprocità che va rispettato», ha concluso.

Meloni: «Rispediamo al mittente la richiesta ignobile»

Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato la richiesta avanzata dalla Svizzera, definendola «ignobile» e annunciando che «l’Italia la respingerà al mittente e non le darà alcun seguito». Meloni ha poi aggiunto di confidare nel «senso di responsabilità» delle autorità svizzere, auspicando che la notizia possa rivelarsi del tutto infondata.

Tajani: «Ovvio che non pagheremo»

«Mi pare che sia ovvio che non paghiamo»: è la risposta del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla domanda sulla richiesta di rimborso spese mediche da parte della Svizzera. «La responsabilità è solo di chi gestiva quel locale e di chi non ha fatto fare i controlli. Non c’è alcuna responsabilità italiana», ha ribadito.

Le fatture alle famiglie dei ragazzi feriti

Nei giorni precedenti, alcuni familiari dei ragazzi rimasti feriti avevano ricevuto dall’ospedale di Sion fatture di importi molto elevati. In particolare, ai parenti di Manfredi Marcucci, 16enne romano gravemente ferito insieme ad altri 18 connazionali nell’incendio, era stato recapitato un conto da 75 mila euro per un ricovero in terapia intensiva durato quindici ore. Alla famiglia di Eleonora Palmieri, 29enne originaria di San Giovanni in Marignano, era invece arrivata una fattura di «decine di migliaia di franchi». Nel documento era tuttavia specificato che si trattava di una comunicazione a scopo informativo e che l’importo non doveva essere pagato. Nonostante ciò, la modalità e la tempistica dell’invio avevano suscitato critiche per la scarsa sensibilità dimostrata.

Foto copertina: ANSA/ BENOIT GIROD | Fiori, candele e messaggi di fronte al bar Le Constellation di Crans-Montana in Svizzera, teatro della strage di Capodanno, 2 gennaio 2026

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