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Ucraina, l’apertura di Putin: «La guerra sta finendo. Pronto a trattare con l’Ue, ma preferirei Schröder». Chi è l’ex cancelliere tedesco filorusso

09 Maggio 2026 - 21:57 Ygnazia Cigna
russia ucraina
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Le dichiarazioni del leader del Cremlino sullo stato del conflitto a Kiev e la possibile svolta diplomatica
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«La guerra in Ucraina sta volgendo al termine». Con queste parole Vladimir Putin scuote lo scacchiere diplomatico e rilancia un’apertura al dialogo con l’Europa. Il leader del Cremlino, citato dalle agenzie Tass e Ria Novosti, accoglie la proposta di mediazione avanzata dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Ma per sedersi al tavolo delle trattative, Mosca preferirebbe come interlocutore l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, in carica fra il 1998 e il 2005 e più volte criticato in Occidente per i suoi legami con la Russia e Putin. Mentre resta tesa l’attesa per lo scambio di prigionieri invocato da Donald Trump, su cui Putin accusa Kiev di immobilismo, il presidente russo sposta l’attenzione anche sul Medio Oriente, offrendosi di prendere in consegna l’uranio arricchito dell’Iran per disinnescare la crisi nel Golfo.

Il dialogo con l’Ue

Commentando l’apertura di Antonio Costa, neo-presidente del Consiglio Europeo, Putin ha dichiarato che la Russia «non ha mai rifiutato» di sedersi al tavolo delle trattative con l’Unione europea. «Come candidato al ruolo di negoziatore preferirei l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder. Altrimenti, che l’Europa scelga un leader di cui si fida davvero», ha precisato. La scelta di Schröder, storico alleato di Putin e figura discussa in Occidente, appare come una provocazione verso l’attuale assetto diplomatico europeo.

Chi è Schröder, l’uomo che vuole Putin per l’Ue

Gerhard Schröder, ora 82enne, è stato cancelliere della Germania dal 1998 al 2005 e figura di primo piano del Partito socialdemocratico tedesco (SPD). Durante il suo governo si oppose alla guerra in Iraq, promosse riforme economiche e sociali controverse e rafforzò i rapporti energetici tra Germania e Russia, sostenendo una maggiore cooperazione economica con Mosca. Dopo aver lasciato la cancelleria, Schröder ha assunto incarichi di vertice in società energetiche russe legate a Gazprom e Rosneft, tra cui Nord Stream, il gasdotto tra Russia e Germania approvato durante il suo mandato. I suoi stretti legami con Putin lo hanno reso una figura molto discussa in Germania, soprattutto dopo l’invasione dell’Ucraina, ma questo non lo ha mai portato a prendere le distanze dal Cremlino.

Lo stallo sullo scambio di prigionieri

Sul fronte dei rapporti con Washington, Putin ha affrontato il tema dello scambio di prigionieri annunciato dal presidente statunitense Donald Trump. Nonostante l’ottimismo della Casa Bianca, il leader russo ha frenato gli entusiasmi. «Contiamo sulla risposta della parte ucraina alla proposta avanzata da Trump. Purtroppo, finora non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte loro», ha affermato.

Medio Oriente: l’offerta sull’uranio iraniano

Il presidente russo ha toccato anche i caldi dossier mediorientali, spiegando che Mosca mantiene canali aperti con tutti gli attori coinvolti nel Golfo Persico. Putin si è detto convinto che un accordo per evitare l’escalation sia possibile e si è proposto di prendere in consegna l’uranio altamente arricchito attualmente in possesso dell’Iran. «Nessuno è interessato ad una prosecuzione del conflitto», ha dichiarato.

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