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Caro energia, spiragli Ue sugli aiuti: «Valutiamo la richiesta dell’Italia». Giorgetti: «Deroga al Patto? Non è l’unica opzione»

19 Maggio 2026 - 17:42 Simone Disegni
Giorgetti Dombrovskis
Giorgetti Dombrovskis
I negoziati sotto traccia Roma-Bruxelles al G7 Finanze di Parigi. Il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovkis: «Meglio misure mirate, ma riflettiamo»
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La Commissione Ue sta esaminando la richiesta dell’Italia di derogare ai vincoli del Patto di Stabilità per contrastare il caro energia. Lo ha confermato oggi il vicepresidente dell’esecutivo Ue Valdis Dombrovskis al termine del G7 Finanze a Parigi: «Continuiamo a seguire attentamente la situazione e a valutare quale tipo di risposta richieda e richiederà. In questo spirito stiamo esaminando la richiesta dell’Italia». Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovkis al termine del G7 Finanze a Parigi, rispondendo alle domande sulla richiesta dell’Italia di derogare ai vincoli del Patto di Stabilità anche per gli aiuti contro il caro energia. Dichiarazioni che sembrano lasciare trapelare qualche spiraglio sulla richiesta di flessibilità dell’Italia di fronte alla crisi di Hormuz. Anche se non è detto che il punto d’arrivo sia quello che vorrebbe Giorgia Meloni, ossia l’estensione della clausola di salvaguardia del Patto all’energia, così come previsto per le spese militari. «In generale il nostro orientamento politico è quello di adottare misure temporanee e mirate per sostenere l’economia, che non aumentino la domanda di combustibili fossili», ricorda Dombrovskis. «Il problema che stiamo affrontando è uno shock sul versante dell’offerta. Se molti Paesi sostengono il versante della domanda, finiamo per mantenere alti i prezzi dell’energia e spendere molto denaro con risultati limitati. Per questo dobbiamo riflettere attentamente su come debba essere organizzata la risposta politica». Focus primario sulla sostenibilità fiscale, dunque, ma anche segnali di apertura a trovare soluzioni alle richieste dell’Italia (ed altri).

Il lavorio di Giorgetti: «Deroga al Patto o altre soluzioni»

A confermare che discussioni fitte sono in corso, da Parigi, è lo stesso ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. «Non c’è soltanto la deroga, ci sono tante vie per arrivare al risultato, le stiamo esplorando tutte», ha detto Giorgetti al termine del G7 Finanze a Parigi. «Stiamo lavorando, è una cosa complessa, credo che non ci siano pregiudizi, c’è la consapevolezza della situazione eccezionale, dopodiché ci sono varie forme, varie modalità, varie possibilità, le stiamo esplorando tutte», ha spiegato il ministro. E a chi gli chiedeva quali potrebbero essere queste «vie alternative» rispetto all’idea della deroga al Patto, ha risposto che «ci sono i fattori rilevanti che sono compresi nella disciplina che dovrebbero essere tenuti in considerazione, c’è l’aggiornamento dell’andamento della finanza pubblica, ci sono tante sfumature e tante interpretazioni che con buona volontà possono offrire una riuscita».

Giorgetti col ministro dell’Economia francese Roland Lescure (sx) e il governatore della Banca di Francia François Villeroy de Galhau al G7 Finanze – Parigi, 18 maggio 2026 (Ansa/Epa – C. Petit Tesson)

La fragilità dell’Italia e il confronto con la Germania

Giorgetti ha ricordato come il quadro economico globale sia preoccupante, e come la situazione dell’Italia sia particolarmente problematica. «Il doppio shock a cui siamo stati sottoposti come economia italiana, prima alla crisi energetica ucraina e ora alla crisi energetica del Medio Oriente, è un unicum in tutta Europa insieme a quello subito dalla Germania», ha spiegato il ministro. La differenza abissale tra i due Paesi ha a che fare però come noto col peso del debito pubblico, che rende di fatto per l’Italia pressoché impossibile fare uso di altri spazi concessi dalla Commissione, come gli aiuti di Stato mirati sui settori industriali più esposti. «La Germania non ha problemi perché veleggia sopra il 3% di deficit ma ha un debito molto basso. L’Italia ha un piccolo problema, che è un debito ereditato molto elevato e con il rischio concreto di rialzare i tassi di interesse. Dobbiamo essere molto prudenti e responsabili nel muoverci e nel decidere».

Foto di copertina: Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti con il Commissario Ue Valdis Dombrovskis a una riunione dell’Eurogruppo – Lussemburgo, 19 giugno 2025 (Ansa/Epa – Olivier Hoslet)

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