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No, un brevetto del 2025 non dimostra l’esistenza di un vaccino pronto contro l’Hantavirus Andes

31 Maggio 2026 - 10:49 Juanne Pili
Depositare un brevetto serve a tutelare un'intuizione scientifica, non significa avere un farmaco approvato
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Diverse condivisioni Facebook (per esempio qui e qui) riportano lo screen di un brevetto del 2025 per un vaccino contro un Hantavirus, dunque si sostiene che ne fosse già previsto uno per l’Andes virus (ANDV). Come succedeva in pandemia si confonde una intera famiglia di virus (Coronavirus e Hantaviridae) coi singoli membri (SARS-CoV-2 o Andes virus). Nel documento è menzionato anche ANDV. Questo non dovrebbe sorprenderci, visto che il patogeno è noto dal 1995 ed è l’unico che può trasmettersi tra le persone. Un conto però è depositare un brevetto, un altro dimostrare sicurezza ed efficacia del vaccino in ampi studi clinici. Per adesso non esiste un vaccino autorizzato contro ANDV. Nessun complotto.

Per chi ha fretta:

  • I post social mostrano il brevetto «US 2025/0127870 A1» del 24 aprile 2025 per sostenere l’esistenza di un complotto.
  • L’Andes virus non è un patogeno nuovo: è stato isolato per la prima volta nel 1995 ed è l’unico Hantavirus noto per la trasmissione interumana.
  • Un brevetto serve a tutelare una tecnologia o un’intuizione scientifica (in questo caso una piattaforma a mRNA), non attesta la disponibilità di un farmaco.
  • Per ottenere un vaccino autorizzato sono necessari ampi studi clinici fino alla fase 3. Ad oggi non esiste alcun vaccino approvato contro l’Andes virus.

Il contesto

Le condivisioni in oggetto riportano le seguenti didascalie: «Il vaccino per l’hantavirus esiste già! È stato brevettato l’anno scorso. Manca solo il bestiame per l” inoculazione!».

Tu guarda che curiosa coincidenza: ad aprile del 2025 è stato brevettato un vaccino nMRNA contro l’hantavirus, di cui nessuno sentiva parlare da… mai.
Davvero pensavate che la farsa pandemica fosse finita?

Cosa dice davvero il brevetto

Si tratta del brevetto «US 2025/0127870 A1» del 24 aprile 2025. Va precisato per altro che l’Hantavirus Andes non è un patogeno “nuovo”. Infatti, è stato isolato per la prima volta nel 1995.

Il brevetto in oggetto parla di una piattaforma a mRNA per produrre vaccini contro tutti gli Hantavirus, del Vecchio e del Nuovo Mondo. Certamente ci si concentra soprattutto su Andes, per ovvi motivi: è l’unico Hantavirus conosciuto che può trasmettersi tra le persone.

Questo però non può dimostrare che esista già un vaccino contro ANDV. I brevetti non sono studi clinici. Sono necessari necessari ampi studi fino alla terza fase prima di avere l’autorizzazione delle Agenzie sanitarie competenti.

Conclusioni

L’esistenza di un brevetto datato aprile 2025 non è la prova di un vaccino segreto già pronto per l’inoculazione, né l’indizio di una pianificazione pandemica. Si tratta della normale attività di ricerca e tutela industriale su un virus isolato più di trent’anni fa. Ad oggi, nessun vaccino contro l’Andes virus ha superato l’iter di validazione scientifica necessario per l’immissione in commercio.

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