L'immagine risale al 2013 e mostra solo le normali procedure di vestizione del personale in sicurezza
Diverse condivisioni Facebook riportano lo screen di un post pubblicato dal professor Matteo Bassetti dove si vede un operatore sanitario senza protezioni vicino ad altri personaggi che invece le indossano. Per qualche ragione si insinua che sarebbe l’indizio di un complotto, volto a farci credere che esista una epidemia di Ebola in Africa. Secondo questo genere di narrazioni, molto apprezzate negli ambienti No vax, tutto questo servirebbe a prepararci per una prossima pandemia organizzata a tavolino dai poteri forti.
Per chi ha fretta:
Alcuni post su Facebook usano una foto condivisa da Matteo Bassetti per sostenere che l’epidemia di Ebola in Africa sia falsa.
L’immagine mostra un operatore non protetto accanto a colleghi in tuta.
In realtà, lo scatto è una foto di repertorio risalente ad agosto 2013.
La scena non ha nulla di compromettente: mostra la normale vestizione o svestizione del personale in un’area sicura (anticamera), dove è necessario l’aiuto di altre persone per indossare correttamente i dispositivi di protezione.
Il contesto
Le condivisioni in oggetto riportano la seguente didascalia:
IL RUOLO DI BASSETTI È IL PIÙ DIFFICILE DA COMPRENDERE…. MA IN QUESTA FOTO SI CAPISCE CHIARAMENTE… PERCHÉ PROPRIO QUESTA FOTO?? DAI SU… IL PIANO – LA RINASCITA DELL’UMANITÀ
L’origine della foto del 2013 e il “complotto dello spogliatoio”
L’immagine usata da Bassetti per parlare dell’attuale epidemia di Ebola in Africa è una foto di repertorio della Commissione europea DG ECHO. Non riguarda l’emergenza sanitaria attuale. Lo scatto è datato agosto 2013 dalle fonti che la utilizzano (archiviato qui). Il contesto originale riguarda degli «operatori umanitari che indossano tute protettive in Africa occidentale».
La vera domanda in questo caso non è nemmeno come mai ai poteri forti sfuggano queste immagini, che per altro sono online da oltre dieci anni. Qui il punto è capire cosa mostrerebbero di compromettente. Per quale motivo gli operatori sanitari dovrebbero riuscire a indossare da soli tutte le protezioni (per altro riuscendo a non scordarsi mai alcun passaggio) necessarie per proteggersi da infezioni virali?
Chi crede in questo genere di complotti come pensa che ci si debba organizzare? Forse gli operatori sanitari dovrebbero cominciare a vestirsi già in mezzo ai pazienti infetti? Oppure sarebbe meglio farlo in anticamere, dove è possibile farsi aiutare anche da altre persone?
Ecco per esempio i collega David Puente nell’ottobre 2020 mentre viene aiutato da una Dottoressa a indossare le protezioni, prima di entrare nel reparto Covid dell’ospedale di Varese. Pandemia inventata? No, è il complotto dello spogliatoio:
David Puente mentre viene aiutato a indossare le protezioni prima di entrare nel reparto Covid dell’ospedale di Varese, ottobre 2020.
Conclusioni
La tesi secondo cui la foto condivisa da Matteo Bassetti dimostri una messinscena sull’Ebola si basa su una totale ignoranza delle procedure sanitarie. L’immagine, uno scatto di repertorio del 2013, mostra semplicemente il personale medico che si prepara a indossare i dispositivi di protezione individuale in un’area sicura. La presenza di un operatore senza tuta protettiva accanto ad altri che la indossano fa parte dei normali protocolli di assistenza alla vestizione e svestizione, fondamentali per evitare il contagio accidentale.
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