Ultime notizie Caldo recordDonald TrumpMondiali 2026Papa Leone XIVUcraina
SPORTCalcioMessicoMondiali 2026

«Hey perdente, sei uno di noi»: a Città del Messico è nato il bar che offre da bere ai tifosi delle squadre eliminate dal Mondiale

02 Luglio 2026 - 18:02 Matteo Revellino
Il bar dei perdenti in Messico
Il bar dei perdenti in Messico
«L'idea di creare un caffè per perdenti in Messico aveva senso perché noi perdiamo quasi sempre», ha spiegato uno dei fondatori di questo progetto
Google Preferred Site

Nella marea verde che stava festeggiando il passaggio del turno del Messico, c’è un bar che espone una bandiera diversa. Non il «tricolor», ma quella dell’Ecuador sconfitto. Nessuno sfottò e nessuna polemica, ma solo un modo per abbracciare chi in quel momento non sta urlando di gioia per la propria nazionale. Anzi, al contrario, magari sta anche piangendo per un sogno che è appena terminato. In un Mondiale spesso additato come non accogliente per l’atteggiamento degli Stati Uniti, in Messico c’è un bar che al contrario vuole offrire conforto ai tifosi delle nazionali che hanno perso. È il Losers Cafe, una caffetteria nel quartiere cosmopolita di Condesa, a Città del Messico.

Il motto dei “bar dei perdenti” che accoglie i tifosi dopo le sconfitte

Dalle bandiere delle nazionali sconfitte alle bevande gratis

«Hey loser, you’re one of us», «Hey perdente, sei uno di noi», recitano i volantini presenti su ogni tavolo. Come racconta Reuters, infatti, ogni mattina, all’ingresso del bar vengono issate delle piccole bandiere che rappresentano le squadre sconfitte, per favorire un senso di comunità. Ma non è solo un gesto simbolico: è garantita una bevanda gratis a qualunque tifoso si presenti con la maglia della squadra perdente. Come a Monse Aguilar, una fotografa ventiquattrenne del Sudafrica. Ha visitato il Losers Café dopo l’eliminazione della sua nazionale per mano del Canada: «È come un abbraccio per il cuore dopo una sconfitta», ha detto a Reuters mentre sorseggiava una bevanda gratuita.

Come nasce il Losers Cafe

Come riportato da Reuters, il Losers Cafe è nato da un’idea del marchio svedese di alternative al latte Oatly, che ha poi stretto una collaborazione con Ian Infante, il proprietario della caffetteria che normalmente si chiama Compay Cafe. Infante, originario del Venezuela, ha subito accolto con entusiasmo la proposta, anche se alcuni clienti non l’hanno capita subito. «La gente diceva: ‘Non sono un perdente’. Ma una volta spiegato come funziona, lo hanno capito e hanno iniziato ad apprezzarlo di più, sentendosi un po’ più connessi alla sconfitta», ha raccontato Infante.

La "coppa" dei perdenti
La “coppa” dei perdenti

Il Messico invincibile accoglie le squadre perdenti

Il bar è aperto a tutte le tifoserie sconfitte ai Mondiali, non solo quelle battute dal Messico. «L’idea di creare un caffè per perdenti in Messico aveva senso perché noi perdiamo quasi sempre», ha detto Rocio De la Cuadra, responsabile dello sviluppo del mercato per Oatly Messic. A dire il vero, quest’anno la nazionale messicana sta vivendo un sogno. Quattro vittorie in altrettante partite, con otto gol fatti e ancora zero subiti. Era capitato solo al Brasile nel 1986 e all’Italia nel 1990 di arrivare fino a qui in un Mondiale facendo percorso netto. L’apoteosi è arrivata con la vittoria sull’Ecuador, che è valso l’accesso agli ottavi di finale. I due gol in nove minuti di Quinones e Raul Jimenez, entrambi con due tiri precisi scagliati sotto la traversa, hanno mandato in estasi un Paese intero, che si è riversato in strada per esultare per la prima vittoria del Messico in una partita a eliminazione diretta in 40 anni. Però, in un momento di caos generato da razzi e fuochi d’artificio, si è perso il controllo della situazione. Il bilancio è di tre morti per asfissia (due donne di 19 e 48 anni e un uomo di 44) e decine di feriti.

leggi anche