Portogallo-Croazia: Cristiano Ronaldo contro Modric, per uno dei due sarà l’ultimo ballo. E il Milan guarda interessato

Hanno giocato insieme per 222 partite con la maglia del Real Madrid, tra il 2016 e il 2018. In quelle gare Cristiano Ronaldo è andato a segno 226 volte, con 12 assist di Modric. Hanno 81 anni in due e la partita tra Portogallo e Croazia, valevole per i sedicesimi di finale del Mondiale americano, segnerà una prima volta: mai due giocatori di movimento si erano sfidati in una partita della Coppa del Mondo. Il portoghese ha 41 anni ed è alla sesta partecipazione, un record. Li compirà a settembre il croato, alla quinta Coppa del Mondo perché la sua Nazionale non si era qualificata a Sudafrica 2010. Ma soprattutto, per uno tra Cristiano Ronaldo e Luka Modric sarà con ogni probabilità l’ultima apparizione della propria carriera a un Mondiale. L’appuntamento è nella notte italiana, all’1, quando a Toronto saranno le 19.
Modric e Ronaldo: capitani con oltre 200 presenze
Modric ha fatto il suo debutto con la Croazia l’1 marzo 2006, in una vittoria con l’Argentina per 3-2 in cui segnò anche un certo Lionel Messi. Quello stesso giorno Cristiano Ronaldo segnava due gol all’Arabia Saudita: aveva già esordito con il Portogallo addirittura il 20 agosto 2003. Di tempo ne è passato. In vent’anni hanno vinto 70 trofei in due e anche in Nazionale si sono tolti qualche soddisfazione. Ronaldo ha portato il Portogallo a vincere uno storico Europeo nel 2016 e due Nations League, nel 2019 e nel 2025. Modric ha la bacheca vuota di trofei con la Nazionale, ma nel 2018 ha trascinato la sua Croazia a giocarsi la finale dei Mondiali, persa poi contro la Francia. I due ex Real Madrid fanno anche parte di un club esclusivo, composto solo da altri due giocatori: i capitani delle proprie nazionali con più di 200 presenze. La punta portoghese toccherà quota 232, il croato 202. Insieme a loro, ci sono anche Lionel Messi, che con Capo Verde raggiungerà le 203 presenze, e il capitano del Kuwait, Bader Al-Mutawa, a 202.
Il futuro di Modric si deciderà questa notte?
C’è chi in Italia guarda con interesse al sedicesimo tra Croazia e Portogallo: il Milan. Il contratto tra Luka Modric e i rossoneri è scaduto da ieri, 1 luglio. Le ipotesi sul tavolo sono due. La prima prevede un altro anno di contratto a Milano, sotto la guida del neo-tecnico Ruben Amorim, per cercare di centrare la zona Champions League, obiettivo fallito la scorsa stagione. La seconda, invece, è più drastica. Modric starebbe infatti pensando di ritirarsi dal calcio giocato per tornare al Real Madrid da dirigente. Lì lavorerebbe un tecnico che lo aveva allenato in passato, José Mourinho. «Penso solo al Mondiale: la Croazia è qui per vincere». Con queste parole aveva glissato sulle domande riguardanti il suo futuro. Tradotto: Modric deciderà quando il Mondiale sarà finito. L’avversario della Croazia è ostico, nonostante il Portogallo non abbia brillato nelle prime apparizioni. Il confronto tra Cristiano Ronaldo e Modric, l’ultimo a un Mondiale, rappresenterà un importante crocevia per il centrocampista.
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I quarantenni al Mondiale: Neuer ha già salutato il Mondiale
Se è vero che le carriere dei calciatori si stanno allungando grazie ai progressi della medicina e dell’innovazione tecnologica, allora Luka Modric e Cristiano Ronaldo ne rappresentano la dimostrazione più evidente. Ma il croato e il portoghese sono stati ben accompagnati in questo Mondiale. Craig Gordon, Guillermo Ochoa, Edin Dzeko, Manuel Neuer, Fernando Muslera e Vozinha sono gli altri quarantenni partiti per l’America. Sono otto, più di quanti ne avessero disputati nelle precedenti 22 edizioni della Coppa del Mondo messe insieme. Solo tre però sono giocatori di movimento: Dzeko, oltre a Modric e Ronaldo. Vozinha cercherà l’impresa con Capo Verde, contro l’Argentina di Messi. Gordon, Dzeko e Muslera sono stati già eliminati. Ma l’eliminazione più cocente è stata quella di Manuel Neuer, criticatissimo in patria per prestazioni non all’altezza. Si era ritirato dopo Euro 2024, per poi decidere di tornare a difendere i pali della Germania in questi Mondiali. Non ha brillato, nonostante il rigore parato nella lotteria finale contro il Paraguay.

