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Manhattan, paura per un grattacielo in ristrutturazione: colonne piegate e rischio di crollo – Il video

07 Luglio 2026 - 22:14 Francesca Milano
Due colonne portanti si sono piegate tra il 21esimo e il 22esimo piano di un palazzo oggetto di progetto di riconversione: al posto degli uffici ci saranno 1.600 appartamenti
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Un grattacielo in ristrutturazione nel cuore di Manhattan è stato evacuato dopo il cedimento strutturale di alcune colonne portanti. L’edificio, al 235 East 42nd Street, tra la Second e la Third Avenue, è l’ex quartier generale globale della società farmaceutica Pfizer ed è attualmente al centro di un grande progetto di riconversione: da uffici si passerà a 1.600 appartamenti. Secondo i vigili del fuoco di New York, l’allarme è scattato poco prima delle 8, ora locale, quando sono arrivate segnalazioni di mattoni caduti dal palazzo e gli operai hanno notato problemi strutturali ai piani alti.

I controlli hanno evidenziato due colonne portanti piegate tra il 21esimo e il 22esimo piano e il cedimento di alcuni solai tra il 21esimo e il 26esimo piano. L’edificio è stato evacuato, così come diversi palazzi vicini.

Mamdani: «Edificio ancora instabile»

La situazione resta delicata. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha definito l’edificio «ancora instabile», spiegando che le autorità stanno procedendo con valutazioni minuto per minuto. I vigili del fuoco hanno istituito un’area di sicurezza intorno al grattacielo, mentre il Department of Buildings e i tecnici strutturali stanno verificando se sia possibile avviare gli interventi di puntellamento e messa in sicurezza.

Le operazioni di stabilizzazione

Secondo ABC News, dopo alcune ore di movimento, il palazzo non si sarebbe spostato nelle ultime due ore. Questo ha consentito a una squadra di sei persone di entrare nell’edificio per capire se le operazioni di stabilizzazione possano cominciare senza mettere a rischio i soccorritori. Le autorità stanno utilizzando anche droni per monitorare la struttura limitando l’ingresso di personale all’interno.

Il rischio principale, secondo il capo dei vigili del fuoco John Esposito, è quello di un crollo parziale e localizzato, non di un collasso totale dell’edificio. La ragione è legata alla struttura in acciaio del grattacielo, che renderebbe meno probabile un cedimento completo verso l’esterno. Ma il pericolo resta concreto: «Non è ancora stabile», ha detto Esposito.

Città in tilt

L’emergenza ha mandato in tilt una parte di Manhattan. Il sindaco ha annunciato una “frozen zone” chiusa a pedoni e veicoli: l’area interessata va dalla 40esima alla 45esima strada, tra la First e la Third Avenue. Secondo NBC New York, almeno nove edifici vicini sono stati evacuati in via precauzionale, compresa una scuola con circa 400 studenti. Le strade intorno al palazzo restano chiuse e non è ancora chiaro quando residenti, lavoratori e studenti potranno rientrare.

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