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Svelato il mistero delle strane sfere ritrovate in Australia: sono serbatoi di un razzo (forse russo)

07 Luglio 2026 - 17:22 Puente David
L'Australian Space Agency fa luce sui sei oggetti metallici rinvenuti a Forrest Beach, nel Queensland: sono detriti orbitali in titanio
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Degli strani oggetti misteriosi sono stati ritrovati da un pescatore di granchi su una spiaggia australiana. Il ritrovamento di queste sfere ha scatenato l’allarme spingendo le squadre scientifiche a chiudere l’area. Nel giro di quarantotto ore, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco in tuta anti-contaminazione, sigillando i sei manufatti in fusti per materiali pericolosi prima di dichiararli sicuri. Poi, la scoperta: l’Australian Space Agency ha infatti confermato che si tratta di sei serbatoi metallici di un razzo spaziale straniero a Forrest Beach, nel Queensland (Australia).

Il rischio tossicità da idrazina e la chiusura della spiaggia

Le squadre scientifiche sono entrate in azione sabato 5 luglio, come documentato nel comunicato del Queensland Fire Department. Attorno alle sfere, distribuite lungo il litorale, è stata istituita una zona di esclusione di cinquanta metri.

Vigili del fuoco in tuta anti-contaminazione esaminano una delle sfere metalliche rinvenute sulla spiaggia di Forrest Beach
L’intervento dei vigili del fuoco per l’esame dei detriti spaziali – Foto: Queensland Fire Department

Il timore principale riguardava l’idrazina, un propellente per razzi altamente tossico e corrosivo che può persistere nei serbatoi anche dopo il rientro nell’atmosfera terrestre. Le autorità di polizia hanno comunque chiarito che non sussistono pericoli immediati per la comunità locale.

L’analisi dell’agenzia spaziale: serbatoi di un razzo russo Fregat

L’identificazione ufficiale è arrivata oggi, lunedì 6 luglio, tramite una nota della Australian Space Agency (ASA), la quale ha stabilito che si tratta di contenitori in pressione di un veicolo di lancio spaziale. I detriti sono compatibili con il corpo di un vettore straniero rientrato recentemente dall’orbita.

Secondo l’analisi dell’esperta Alice Gorman alla ABC, professoressa associata alla Flinders University specializzata in detriti orbitali, queste sfere sono composte da leghe di titanio. Questo materiale possiede un punto di fusione estremamente elevato, che impedisce la distruzione del componente durante l’impatto termico del rientro atmosferico. Una volta svuotati del carburante, i serbatoi galleggiano e vengono trasportati a riva dalle correnti marine, talvolta anche ad anni di distanza dal lancio originario.

I manufatti, noti in gergo come “space balls”, rappresentano la tipologia di detrito spaziale più frequente sul pianeta. Gorman ha ipotizzato che i sei esemplari rinvenuti a Forrest Beach appartengano allo stadio propulsivo del razzo russo Fregat, che impiega una configurazione di recipienti del tutto analoga.

L’iniziativa di marketing del locale Forrest Beach Takeaway

Mentre i tecnici specializzati isolavano i detriti all’interno del perimetro di sicurezza, la titolare del locale Forrest Beach Takeaway, Lisa Scobie, ha sfruttato l’attenzione mediatica per lanciare una campagna promozionale a tema, inserendo nel menù lo “space junk snack box”.

Cartello del menu speciale space junk snack box esposto fuori dal Forrest Beach Takeaway
Il cartello promozionale esposto fuori dal locale commerciale – Foto: Forrest Beach Takeaway

Sul cartello esposto all’esterno del fast food compare l’ironica sottolineatura: «A differenza di certe cose che finiscono sulla nostra spiaggia, questi riuscite a identificarli».

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