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Chi è Natalie Harp, la «stampante umana» sempre al fianco di Donald Trump. I democratici: «Il presidente vuole viaggiare solo con lei»

19 Agosto 2026 - 17:29 Bruno Gaetani
natalie harp stampante umana assistente trump
natalie harp stampante umana assistente trump
La 35enne, ex volto di un'emittente tv di destra, non ha mai nascosto la sua ammirazione per Trump. E ora che lavora alla Casa Bianca, lo segue praticamente ovunque
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C’è una donna che, più di ogni altra, negli ultimi mesi è diventata una presenza quasi costante accanto a Donald Trump. Si chiama Natalie Harp, ha 35 anni ed è una delle collaboratrici più vicine al presidente americano. Il suo nome era finora poco conosciuto al di fuori della cerchia trumpiana. Ora, però, è entrato nel pieno dello scontro politico di Washington. Tra i primi a citarla pubblicamente – e, contestualmente, a dare il via alle polemiche – è stato il senatore democratico della Georgia Jon Ossoff, che durante un comizio ha attaccato Trump per il suo comportamento alla Casa Bianca e per la sua gestione della guerra.

La battuta di Ossoff e gli insulti di Trump

«Vuole costruire la sua sala da ballo e viaggiare con Natalie sul loro palazzo volante», ha detto, riferendosi al nuovo jet ricevuto dal Qatar e all’intesa tra il presidente e la sua assistente. La battuta ha provocato una dura reazione dell’amministrazione. Il direttore della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung, ha difeso Harp sui social, accusando Ossoff di denigrare una persona che «lavora sodo al servizio del Paese». Anche Trump, interrogato sull’episodio da una giornalista della Cnn, ha reagito irritato, insultando la reporter.

Chi è Natalie Harp, la «stampante umana» di Trump

Ma com’è che il nome di Natalie Harp è finito su tutti i giornali americani? E, soprattutto, cosa fa esattamente alla Casa Bianca? Il soprannome con cui è conosciuta all’interno dell’ambiente presidenziale è «human printer», ossia «stampante umana». Il motivo è presto spiegato: Harp si occupa di procurare a Trump i documenti cartacei che vuole avere a disposizione, seguendolo anche negli spostamenti. La sua presenza, però, va oltre questo compito. Harp è spesso al fianco del presidente nelle trasferte e nei fine settimana a Mar-a-Lago o nel New Jersey.

Secondo quanto riportato da diversi giornali d’oltreoceano, è coinvolta anche nella preparazione dei post, spesso deliranti, che Trump pubblica sul suo social Truth. Il suo livello di vicinanza al presidente è emerso anche in occasione del rientro dalla Turchia, dopo il vertice Nato. Harp era tra le poche persone che accompagnavano Trump sul volo organizzato in condizioni di particolare sicurezza dopo l’allarme per una possibile minaccia.

Dalla tv (di destra) alla Casa Bianca

Prima di entrare stabilmente nella cerchia di Trump, Harp ha lavorato nel mondo dei media conservatori. È stata conduttrice di One America News Network, emittente televisiva americana fortemente schierata a destra. Harp è una sostenitrice dichiarata di Trump e non ha mai nascosto la propria ammirazione per lui, arrivando a sostenere che il presidente le avrebbe salvato la vita. Harp raccontò la propria esperienza durante una convention repubblicana, spiegando di essere stata colpita da un tumore osseo.

La sua storia si intreccia con una delle leggi simbolo della prima presidenza Trump: il Right to Try Act, firmato nel 2018. La norma permette, a determinate condizioni, ai pazienti con malattie gravi o potenzialmente letali di accedere a trattamenti sperimentali non ancora approvati dalla Food and Drug Administration. Grazie a quella legge, Harp ha avuto la possibilità di accedere a una terapia che, secondo il suo racconto, le avrebbe permesso di curarsi. Da allora il suo rapporto con Trump è diventato ancora più stretto.

Foto copertina: ANSA/Francis Chung | Il presidente Donald Trump e la sua assistente Natalie Harp nello Studio Ovale

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