Di Battista ricoverato a Cuba e scatta la macchina della propaganda No Vax: «Il collaborazionismo paga»

Alessandro Di Battista è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale a Santa Clara, Cuba, dove si trovava per realizzare un reportage. Nella serata di venerdì 28 agosto ha accusato un forte mal di testa e un malore. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di essere in contatto con l’ambasciata italiana per garantire tutta l’assistenza necessaria. Il Movimento 5 Stelle ha espresso «grande apprensione» e si è stretto ai familiari, così come tutti i partiti dell’arco parlamentare.
Le cause del malore non sono state rese note, ma sui social è già partita la macchina della propaganda No Vax, come avvenne contro il senatore del PD Astorre e più recentemente con la scomparsa del Maestro Vissicchio.
Lo screenshot del 2021 e la «terza dose»
A scatenare la galassia No Vax è un post di Di Battista del dicembre 2021, in cui l’ex deputato annunciava di aver contratto il Covid insieme alla compagna durante le festività natalizie e precisava di aver fatto anche la terza dose del vaccino anti-Covid. Tra i primi a muoversi c’è Adriano Valente, con un post in apparenza di solidarietà («Forza non mollare!»), includendo lo screenshot del 2021 sulla terza dose e numerosi hashtag con riferimento ai vaccini Covid.
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Su X, Roberto Avventura scrive a caratteri maiuscoli «MALORE IMPROVVISO», riportando la notizia del ricovero e un diretto «chi semina raccoglie». Il riferimento di Avventura riguarda la campagna vaccinale e la somministrazione del 2021, attribuendo un nesso causale tra le dichiarazioni di Di Battista e i malori di persone non identificate: «Molti hanno seguito il suo consiglio e hanno avuto malori e sono morti».

In un gruppo Facebook, un utente condivide un articolo del 2021 sulla terza dose e scrive: «Di Battista, ricoverato in gravi condizioni a Cuba. Nel 2021 scriveva così su Instagram. Mi dispiace tanto per lui e spero che guarisca ma fatti del genere, dovrebbero far riflettere la massa. C’è speranza? Correte ai ripari, curatevi, disintossicatevi, mannaggia a voi!».

C’è chi scrive «ennesimo malore improvviso», formula ormai codificata nel vocabolario No Vax per evocare un nesso con i vaccini senza affermarlo apertamente. Tra i commenti c’è chi sostiene che fosse prevedibile, mentre altri condividono i link degli articoli dove veniva riportata la notizia della terza dose.

C’è chi arriva commentare «il collaborazionismo paga», sempre con lo stesso screenshot della notizia della terza dose affiancato.

C’è chi esprime rammarico, sostenendo che a Di Battista sia «costata cara» la «propaganda vax».

Perché il nesso non è dimostrato
Di Battista ha dichiarato pubblicamente di aver ricevuto la terza dose del vaccino anti-Covid nel dicembre 2021. Da allora sono passati quasi cinque anni e l’idea che un vaccino somministrato nel 2021 possa causare un malore nel 2026 non ha alcuna base scientifica.

