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Ranucci: «Non ho mai avuto un euro da Lavitola. L’incontro da lui dopo la bomba? Mai successo»

13 Settembre 2026 - 16:55 Stefania Carboni
ranucci incontro lavitola
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Il giornalista smentisce l'ex compagna del faccendiere alla Festa del Fatto Quotidiano: «Non lo so se Report farà un'inchiesta su di me, però se la fanno son contento»
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«Non ho mai avuto interessi negli affari di Lavitola, mai un euro. Ho fatto tutto esclusivamente in un rapporto di amicizia, in cui ho creduto». Queste le parole di Sigfrido Ranucci a margine della Festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana di Marina di Pietrasanta. L’ex conduttore di Report ha risposto punto su punto alle recenti polemiche, alla luce anche delle dichiarazioni della ex compagna del faccendiere.

Tra le accuse rispedite al mittente, c’è il presunto incontro “riservato” — a telefoni spenti — che sarebbe avvenuto con Valter Lavitola all’indomani dell’attentato dinamitardo subito dal giornalista, circostanza riferita da Natalia Potenza ai pm. «Assolutamente no, basta che andate a vedere che ero in tournée per sette giorni», ha chiarito l’ex conduttore del programma di Rai 3.

«Dovrò fare centinaia di querele»

Nel mirino del giornalista finisce anche il trattamento mediatico subito nell’ultimo periodo, annunciando un’azione legale ad ampio raggio. «Ho la sensazione, anzi la certezza, che non abbiano aspettato altro, creando una campagna di informazione che non ha precedenti», ha scandito Ranucci. «C’è una perversione dell’informazione in questi mesi e rimbalzano articoli falsi. Me li sto segnando tutti e dovrò fare centinaia di querele e richieste di risarcimento danni». Il fine, secondo il giornalista, sarebbe uno solo: «Minare la mia credibilità per giustificare la mia rimozione». «Voglio continuare a fare Report. Stanno facendo di tutto per spingermi in politica perché il ruolo in cui do più fastidio è quello di fare inchieste», spiega.

«Mi ha fatto male il silenzio di Meloni»

«Dopo questa campagna di odio fatta da tremila articoli del gruppo di un parlamentare di centrodestra, a me sono aumentati gli odiatori, persone che insultano la mia famiglia. La cosa che mi ha fatto più male è stato il silenzio della Meloni. Ho sentito persino giornalisti di destra chiamare sindaci di centrodestra e chiedere loro di togliermi la cittadinanza onoraria, rendetevi conto», ha aggiunto.

«Se la redazione indagasse su di me? Sarei contento»

Quanto al futuro e alla sua storicizzata trasmissione, Ranucci chiarisce di aver già registrato «ancora quattro puntate pronte» che devono andare in onda e di attendere con rispetto le decisioni dei giudici. E a chi gli chiede come reagirebbe se fosse la sua stessa redazione a metterlo sotto la lente d’ingrandimento, risponde senza esitazioni: «Non lo so se Report farà un’inchiesta su di me, però se la fanno son contento. Ho combattuto per 30 anni per la libertà di stampa, figurati se impedisco ai miei di fare una cosa del genere».

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