Gli Obama dicono addio a Sunny, il cane d’acqua che odiava bagnarsi

Per tredici anni è stata una presenza costante nella famiglia Obama, prima tra i corridoi e i giardini della Casa Bianca e poi nella nuova vita lontano da Washington. Sunny, la cagnolina di Barack e Michelle Obama, è morta martedì 15 settembre. Ad annunciarlo è stato lo stesso ex presidente sui social, ricordandola come una «forza della natura».
Yesterday, we lost a cherished member of our family.
— Barack Obama (@BarackObama) September 16, 2026
We got Sunny at the start of our second term in the White House, and all of us – including our first dog, Bo – immediately fell in love. We also had trouble keeping up with her, for Sunny was a force of nature. Athletic and… pic.twitter.com/UBHQILb4BG
Sunny, il cane d’acqua che detestava l’acqua
Così come Bo, morto nel 2021, anche Sunny era un cane d’acqua portoghese. Il primo era bianco e nero, la seconda invece era una cagnolina completamente nera. Era nata in Michigan nel giugno 2012 ed era arrivata alla Casa Bianca nell’agosto del 2013, pochi mesi dopo l’inizio del secondo mandato di Obama. La scelta della razza non era stata casuale: il cane d’acqua portoghese è considerato un cane anallergico, perfetto per l’allegia di Malia Obama, la figlia maggiore dell’ex presidente. Nel suo post pubblicato sui social Obama ha ricordato una delle stranezze di Sunny: «Nonostante fosse un cane d’acqua portoghese, Sunny odiava bagnarsi».
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Prima di Sunny c’era Bo
Sunny è stata la seconda cagnolina ha entrare a far parte della famiglia Obama: il primo fu Bo, arrivato per mantenere fede a una promessa. La notte del 4 novembre 2008, subito dopo aver vinto le elezioni presidenziali, Obama si rivolse dal palco di Chicago alle figlie Malia e Sasha e fece davanti a tutto il Paese una promessa: «Avete meritato il nuovo cucciolo che verrà con noi alla Casa Bianca».
Quel cucciolo arrivò pochi mesi dopo. Nell’aprile 2009 gli Obama presentarono Bo, un cane d’acqua portoghese di sei mesi regalato alle figlie del presidente dal senatore Ted Kennedy e dalla moglie Vicki. Le fotografie dell’archivio presidenziale scattate dal fotografo Pete Sousa raccontano quanto rapidamente Bo fosse diventato parte della quotidianità del presidente: Obama correva con lui lungo il colonnato, gli lanciava la palla nel Rose Garden, passeggiava con lui e lo portò persino a bordo dell’Air Force One.

Sunny arrivò quattro anni dopo e da quel momento i due divennero una coppia quasi inseparabile, presente nelle foto ufficiali, negli eventi natalizi e negli incontri con i visitatori della Casa Bianca. Michelle Obama raccontò che i due cani avevano personalità molto diverse: Bo, con l’età, era diventato più tranquillo; Sunny era invece quella che cercava continuamente attenzioni e movimento.
Gli altri “first dog”
Bo e Sunny non sono stati i primi cani ad abitare alla Casa Bianca. Uno dei cani presidenziali più celebri resta Fala, lo Scottish Terrier di Franklin Delano Roosevelt: accompagnava il presidente anche nei viaggi e durante la Seconda guerra mondiale divenne talmente riconoscibile da rappresentare, secondo la White House Historical Association, un problema di sicurezza, perché la sua presenza poteva rivelare che Roosevelt si trovasse nelle vicinanze.
Con John Fitzgerald Kennedy arrivò invece alla Casa Bianca un piccolo pezzo di Guerra fredda. Il leader sovietico Nikita Krusciov regalò alla famiglia Pushinka, figlia di Strelka, uno dei cani del programma spaziale sovietico. Pushinka ebbe poi quattro cuccioli con Charlie, il Welsh Terrier dei Kennedy: alla Casa Bianca vennero scherzosamente chiamati pupniks.

Divennero famosi anche Him e Her, i beagle di Lyndon Johnson, soprattutto dopo le fotografie in cui il presidente sollevava Him per le orecchie, gesto che provocò le proteste degli animalisti.
Gerald Ford ebbe invece la Golden Retriever Liberty, mentre Ronald Reagan condivise la Casa Bianca con Rex, un Cavalier King Charles Spaniel.
George H. W. Bush portò alla Casa Bianca Millie, una Springer Spaniel inglese diventata protagonista di un libro i cui proventi furono destinati alla fondazione per l’alfabetizzazione di Barbara Bush.
I Clinton invece scelsero un Labrador color cioccolato che chiamarono Buddy.
Barney, lo Scottish Terrier di George W. Bush fu trasformato in una piccola star di internet grazie ai video della Barney Cam realizzati alla Casa Bianca. Con Bush visse anche Spot, nata proprio alla Casa Bianca quando George H. W. Bush era presidente e tornata anni dopo con il figlio: è l’unico animale presidenziale ad aver abitato nella residenza durante due diverse amministrazioni.

Con Joe Biden tornarono invece i pastori tedeschi: prima Champ e Major, poi Commander. Major era stato adottato dai Biden da un rifugio, ma venne poi trasferito presso amici della famiglia dopo difficoltà di adattamento all’ambiente.
La scelta di Trump
Al contrario dei suoi predecessori, Donald Trump non ha portato animali alla Casa Bianca. Nel 2019 spiegò di non avere tempo per occuparsi di un cane e aggiunse che prenderne uno soltanto perché avrebbe giovato alla sua immagine politica gli sarebbe sembrato «un po’ falso».

