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Il tweet di Barack Obama che non cita Trump ha fatto arrabbiare i conservatori

27 Aprile 2026 - 19:58 Roberta Brodini
Former US President Barack Obama
Former US President Barack Obama
Secondo i repubblicani il tweet sembrerebbe tradire intenzioni ben più eloquenti, soprattutto a causa delle sue omissioni. Così l'ex presidente Barack Obama è finito al centro di accese polemiche su X

Sta facendo molto discutere il tweet di condanna dell’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nei confronti della sparatoria avvenuta in occasione del gala dei corrispondenti della Casa Bianca, tenutosi sabato 25 aprile nella sala dell’Hilton di Washington e al quale per la prima volta partecipava anche il presidente Donald Trump. Nel salone erano presenti circa 2.600 giornalisti che hanno cercato immediatamente riparo sotto sedie e tavolini non appena uditi gli spari dell’attentatore, Cole Tomas Allen, 31enne residente a Torrance in California, poi arrestato. All’interno di un semplice messaggio su X che conta solo 64 parole, sembrerebbero celarsi, secondo i conservatori, tutta la malafede e la poca onestà di Barack Obama.

Il messaggio di Obama

«Sebbene non si conoscano ancora i dettagli sui motivi della sparatoria avvenuta ieri sera alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, è nostro dovere respingere l’idea che la violenza possa avere un posto nella nostra democrazia. È anche un monito che ci ricorda il coraggio e il sacrificio che gli agenti dei Servizi Segreti statunitensi dimostrano ogni giorno. Sono grato a loro e sollevato che l’agente ferito stia bene». Questo il messaggio pubblicato dall’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a poche ore di distanza dall’attentato che ha avuto luogo sabato nella sala dell’Hilton di Washington, dove si stava tenendo il gala annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. Erano stati uditi alcuni spari provenienti dalla lobby dell’hotel Hilton, fuori dalla sala nella quale si stava svolgendo l’evento, prima che l’attentatore, il 31enne Cole Tomas Allen, venisse fermato, fortunatamente senza aver causato vittime.

Le omissioni incriminate

Ciò che più starebbe facendo discutere non sarebbe quello che ha Obama avrebbe scritto e quindi “detto”, bensì quello che si sarebbe ben guardato dal dire. In cima alla lista delle omissioni, l’assenza – contestata da esponenti del mondo politico conservatore e da alcuni giornalisti – del diretto riferimento a Donald Trump nel messaggio. Omettere il nome della vittima, soprattutto in momenti di pericolo, potrebbe essere infatti interpretato come un tentativo di sminuirla. Secondariamente, a destare polemiche sarebbe stata anche la frase introduttiva: «Sebbene non si conoscano ancora i dettagli sui motivi della sparatoria». Quest’ultima sarebbe stata tacciata di ricadere nella “trappola del linguaggio neutrale”, omettendo evidenze ben note sulle intenzioni dell’attentatore. Si sa infatti che il 31enne aveva lasciato un testo, indirizzato contro il presidente Donal Trump e contenuto in un messaggio inviato alla sua famiglia circa 10 minuti prima di aprire il fuoco, nel quale si autodefiniva un «amichevole assassino federale».

I tweet di protesta: «Dai, non fingiamo di non capire il movente, Barack»

Così il deputato conservatore Randy Fine ha affidato a un tweet tutto il disappunto per le parole dell’ex presidente, e ha scritto: «ll fatto che, dopo la pubblicazione integrale del manifesto dell’attentatore, Barack Hussein Obama abbia avuto l’audacia di affermare “non conosciamo ancora i dettagli sui motivi” la dice lunga sulla sua malvagità. Gran parte delle divisioni che affliggono l’America di oggi possono essere ricondotte direttamente a lui». Allo stesso modo, il senatore repubblicano Mike Lee ha replicato affermando: «Si è trattato di un attacco a sfondo politico, e lo ha chiarito lui stesso». Lee Michael Zeldin, amministratore dell’EPA (Agenzia federale americana per la protezione ambientale) ha commentato: «Non fingiamo di non capire il movente, Barack Obama». Dura anche la reazione di Tricia McLaughlin, l’ex Assistente Segretaria per gli Affari Pubblici del Dipartimento della Sicurezza Interna(DHS), che ha scritto: «Non c’è ambiguità. Si è trattato di un attacco a sfondo politico, alimentato da odio anti-Trump e anti-cristiano. È sbagliato minimizzare o oscurare il movente evidente». Infine, il giornalista Sean Davis ha attaccato Obama scrivendo: «Abbiamo tutti i dettagli… lui continua solo a mentire».

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