Epstein files, la mail sul “massacro dei bambini” e il ranch: cosa dicono davvero i documenti

«Ciao Rich. Jeffy sta chiedendo se puoi spedire il dipinto che ha fatto del massacro degli innocenti del ranch. È la tela grande 9×9 che gli avevamo steso all’ingresso dove stanno uccidendo i bambini. Vuole usarla nel ranch e spera che tu possa spedirle in modo che arrivi entro mercoledì. Grazie Sara». Questo sarebbe il contenuto, tradotto in italiano, di una mail riportata negli Epstein Files, senza ulteriore contesto. Solo consultando gli altri documenti pubblici, la mail non dimostra l’esistenza di un massacro di bambini nel ranch di Epstein. Di fatto, si parla della copia di un’opera d’arte.
La mail decontestualizzata
La narrazione circola grazie alla singola traduzione della mail, indicando il codice del documento consultabile nel dataset del Dipartimento di Giustizia americano: il file EFTA00563164.

Datata 10 luglio 2011, inviata presumibilmente da Sarah Kellen, assistente di Epstein, risulta inviata a Rich Barnett. Il testo originale in inglese dice: «It’s the large 9’x9′ canvas that we had rolled out for him to see in the entry way where they are killing babies».
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«Where they are killing babies» non descrive un evento accaduto nel ranch, ma il soggetto raffigurato sulla tela citata nella mail, ovvero la raffigurazione dei soldati di Erode che uccidono i bambini nella scena biblica del “Massacro degli Innocenti”.
L’opera
Secondo quanto ricostruito da Artnet News, che ha esaminato i file del DOJ, il quadro commissionato da Epstein è una riproduzione dell’opera “Il massacro degli innocenti” del pittore olandese Cornelis Cornelisz van Haarlem (file EFTA00553278), realizzata nel 1591. L’originale si trova al Mauritshuis dell’Aia, in prestito permanente al Frans Hals Museum di Haarlem.

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