Il cecchino di Roma a piede libero. Parla la vittima Cristina Stillitano: «Ho paura a uscire, è un pericolo per il quartiere»

«Ho paura a uscire, a incontrarlo, che possa fare del male a me o alla mia famiglia, ora che siamo esposti. Per me è una bomba innescata nel quartiere». Sono le parole di Cristina Stillitano, scrittrice romana di 49 anni, ferita da un colpo di arma da fuoco sparato da quello che i media hanno ribattezzato il “cecchino di Roma”. L’autore della sparatoria, 51 anni, ha ammesso agli investigatori di aver sparato alla donna «per divertimento». È stato denunciato «in stato di libertà» per lesioni, ma la notizia non ha tranquillizzato Cristina, che teme possibili nuove azioni dell’uomo, come riporta Il Messaggero.
Cos’è successo quel giorno a Roma
Lunedì 14 settembre, l’uomo aveva esploso colpi dal suo appartamento al sesto piano di via della Giuliana, nel Rione Prati. Uno dei proiettili aveva raggiunto Cristina, perforandole il tricipite del braccio sinistro, ed è stato estratto solo due giorni dopo con un intervento chirurgico al Centro traumatologico ortopedico Andrea Alesini. La donna è stata dimessa con 21 giorni di prognosi ed è rientrata a casa dal marito e dal figlio minorenne. La coppia ha quindi sporto denuncia contro il 51enne, nel frattempo identificato. Ancora prima che il nome del responsabile fosse resa noto, Cristina si era rivolta a un’agenzia di stampa. «Ho pensato che quell’uomo potesse colpire dei bambini, che fosse un pericolo per il quartiere e che andasse fermato». Appresa poi la notizia della denuncia a piede libero, ha commentato con amarezza: «Uno che, come dichiarato, ha sparato per divertimento potrebbe farlo sempre».
La famiglia teme un secondo episodio
Insieme a Cristina, ha fatto sentire la sua voce il marito: «Mia moglie, reduce dalla operazione, è terrorizzata perché quel cecchino gira libero», specificando che «è particolarmente provata», ma non vuole «far calare l’attenzione su questa vicenda. Per il bene di tutti». Soprattutto la famiglia teme che tra qualche giorno l’episodio possa passare in secondo piano e proprio in quel momento potrebbe tornare a colpire.
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Sull’uomo pende ora una denuncia per lesioni aggravate, a cui potrebbe aggiungersi un provvedimento amministrativo che gli negherà l’acquisto di altre armi. Se quest’ultimo sarà confermato, non potrà nemmeno comprare una carabina simile a quella usata per sparare sulla strada. Ancora una volta Cristina si è mostrata preoccupata in quanto teme che il 51enne possa procurarsi delle armi dello stesso tipo attraverso dei siti o chiedendo a terze persone.
Secondo il legale «ha capito di aver sbagliato»
Sebbene abbia dichiarato di aver agito per divertimento, l’avvocato dell’uomo, Giampaolo Balzarello, ha affermato che il suo assistito è «dispiaciuto, altrimenti non si sarebbe presentato ai carabinieri. Ha capito di aver fatto una cosa sbagliata». Ora verrà processato e, stando alle parole del legale, è disposto a risarcire la coppia. Balzarello ha anche specificato che l’uomo «non voleva fare male. Nel momento stesso in cui ha sparato alla scrittrice, e ha visto che si è fatta male, ha realizzato la stupidità del gioco che aveva messo in moto». Per questo, ha aggiunto, «si è fermato, non ha più sparato e si è consegnato».

