Guai per lo youtuber William Solo: dal filmato virale «Può accompagnare solo» all’accusa di truffa sui falsi incidenti – Il video
La Procura di Genova ha chiesto l’arresto in carcere per Ilija Kosanke, 54enne genovese conosciuto su YouTube come William Solo, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. L’uomo, stando alle indagini della polizia stradale di Genova, sarebbe a capo di una banda specializzata in finti incidenti su due ruote e avrebbe così raggirato le assicurazioni per più di 450 mila euro. Gli accertamenti hanno ricostruito i falsi sinistri dal 2023 a oggi e, insieme a Kosanke, sono indagate altre 36 persone.
Chi è Kosanke, lo youtuber “William Solo”
Il biker genovese è stato il protagonista di uno dei primi video virali su Youtube Italia nel 2013. Si trovava a un raduno di motociclette a Lugano e prima di sfrecciare con la sua Harley Davidson aveva detto a un giornalista che «solo un fisico come il mio può stare in sella». Poco dopo aver acceso il motore, però, Kosanke era caduto a terra, diventando un meme per il tormentone “Può accompagnare solo”. Il video della sua gaffe era finito online, arrivando a 6 milioni di visualizzazioni.
Il piano della banda per inscenare finiti incidenti
A distanza di anni, Kosanke è tornato al centro dell’attenzione pubblica, ma per una serie di truffe alle assicurazioni su cui sta indagando la Procura di Genova. Secondo le ricostruzioni, il biker sarebbe il capo di un gruppo nato per impacchettare finti sinistri motociclistici e chiedere i danni all’assicurazione. Con lui sono indagate 36 persone, tra cui la compagna, due avvocati, alcuni titolari di officine che stivalavano preventivi artefatti e simulavano danni e anche un agente della polizia locale genovese che avrebbe certificato un incidente mai avvenuto. Il piano era sempre lo stesso. La banda reclutava finti colpevoli e testimoni per inscenare la caduta. Subito dopo creava intenzionalmente danni ai veicoli, mostrando anche la documentazione tecnica e fotografica per ottenere i risarcimenti.
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La richiesta di arresto per associazione per delinquere
Le indagini hanno permesso di ricostruire le azioni dell’organizzazione dal 2023 a oggi, ma si sospetta che le messe in scena possano essere iniziate nel 2020 o addirittura nel 2014. Dopo gli accertamenti, la polizia stradale ha sequestrato moto, 28 mila euro in contanti, conti correnti con più di 200 mila euro, quattro appartamenti e un negozio. Il pm ha chiesto nove misure cautelari. Due in carcere, per Kosanke e per un membro del gruppo di 57 anni, e sette ai domiciliari, tra cui quella per la compagna di Kosanke. Gli altri indagati, tra cui l’assistente di polizia locale e i due avvocati, sono destinatari di misure cautelari minori. Per il biker appassionato di body building, assistito dall’avvocato Rinaldo Romanelli, l’interrogatorio di garanzia è fissato il 9 ottobre.

