Conte attacca Salvini: «Scorretto parlare di manovra con le parti. Su Mosca vada in aula» – Video

Il presidente del Consiglio ha attaccato il ministro dell’Interno su più fronti: per aver dettato l’agenda sulla manovra economica, ma anche per lo scandalo della trattativa con i russi

Al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non è piaciuto l’incontro inusuale al Viminale tra Matteo Salvini, l’ex sottosegretario leghista Armando Siri, silurato dallo stesso premier dopo l’inchiesta per corruzione, e le parti sociali.

Il problema, spiega Conte, non è tanto l’incontro, quanto i temi che sono stati affrontati: «Che un leader di una forza politica incontri le parti sociali la ritengo una cosa buona e giusta. Se però oggi qualcuno pensa che non solo si raccolgono proposte dalle parti sociali, ma anticipa temi e dettagli di quella che dovrebbe essere la manovra economica, questo non è corretto affatto e si entra su un terreno di scorrettezza istituzionale».

La manovra economica – dice il premier – va fatta col ministro dell’Economia e gli altri «e i tempi li decide il Presidente del Consiglio, sentiti gli altri ministri. I tempi non li decidono altri».

La polemica sulla presenza di Siri

All’incontro era presente anche l’ex sottosegretario Siri, ideologo della Flat Tax, oggetto di un lungo braccio di ferro tra i due alleati di governo in seguito al suo coinvolgimento in un’inchiesta per corruzione: «Se siamo nella logica di un incontro di partito ci sta bene la presenza di Siri – dice Conte – ma se siamo nella logica di un incontro governativo no».

«Salvini deve riferire sullo scandalo russo? Perché no»

Interpellato sull’opportunità che il ministro dell’Interno riferisca in Parlamento sulla presunta trattativa per ottenere fondi neri dalla Russia, Conte non ha avuto dubbi: «Io l’ho già detto: noi dobbiamo trasparenza ai cittadini, quindi tutte le sedi sono sedi giuste per onorare queste linee guida».

Secondo lei Salvini dovrebbe riferire in Parlamento? «Perché no», ha risposto secco il premier. Proprio ieri Salvini aveva detto di non aver alcuna intenzione di parlare del caso “Moscopoli” davanti alle Camere.

«Mai accoltellato Salvini alla schiena»

Ieri la presidenza del Consiglio ha diffuso una nota per sottolineare che Gianluca Savoini, il consigliere di Salvini che ha partecipato alla trattativa al Metropol di Mosca, era stato invitato alla colazione di lavoro con Vladimir Putin da Claudio D’Amico, altro consigliere del ministro dell’Interno.

Dopo la pubblicazione di quella nota, sono trapelate voci sui malumori di Salvini: il leader della Lega si sarebbe risentito per la mossa di Conte, che però sostiene di averla anticipata al suo staff, rispedendo al mittente l’accusa di averlo «accoltellato alla schiena».

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