«Ombre e conflitti di interesse»: a cosa si riferisce Salvini quando parla delle vicende personali di Conte

di OPEN

I conflitti di interesse potrebbero riguardare «il giro stretto degli amici del presidente del Consiglio in banca Carige»

Tutto è cominciato quando l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini ha sganciato una insinuazione bomba sul premier Giuseppe Conte: «Ha tradito gli italiani per salvare la sua poltrona, ha qualcosa del suo passato da nascondere?», aveva detto da Atreju, la festa di Fdi che si è tenuta a Roma la scorsa settimana.

Solo insinuazioni o esistono circostanze documentabili a supporto del suo attacco? Punto interrogativo che ancora non trova risposta certa. Fatto sta che il leader della Lega, proprio questa mattina, è tornato a mettere la pulce nell’orecchio al suo pubblico e – durante un’intervista a Sky Tg24 – ha argomentato meglio su quella frase pronunciata ad Atreju, gettando così nuovi veleni sul presidente del Consiglio.

Salvini ha parlato di «conflitti di interesse, problemi passati, ombre» ed è tornato a invitare Conte in Parlamento a fornire chiarimenti rispetto a queste vicende personali.

«Lo stretto giro degli amici del premier»

Ma di cosa si sta parlando? Le ipotesi più accreditate che circolano nelle ultime ore riguardano un intreccio tra Conte, il suo mentore Guido Alpa e la banca genovese Carige, un legame che affonderebbe le sue radici nel 1997.

«Il conflitto di interesse riguarda il giro stretto degli amici del presidente del Consiglio – rivela il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci, nel corso di un’intervista di gennaio a Fanpage.it -. C’è il suo maestro, Guido Alpa, che è stato a lungo nel consiglio di amministrazione di Carige e poi nella Fondazione. C’è ancora Raffaele Mincione, socio della banca, di cui l’avvocato del popolo è stato consulente».

Dunque, il premier sarebbe stato consigliere di uno dei soci della banca Carige. Non a caso, nel suo curriculum sono riportati 21 punti di contatto tra la sua carriera e quella dell’avvocato Guido Alpa. Come scrive Democratica.com, si tratta di 12 esperienze di lavoro e 9 pubblicazioni.

Le interrogazioni del Pd

Lo scorso gennaio, il Pd – ora al governo col M5s che ha indicato Conte come premier in fase di trattative – presentò un’interrogazione a proposito di questi “rapporti”, materiale che ora sembra essere utile a Matteo Salvini che dice «come opposizione, noi della Lega riprenderemo tali e quali queste interrogazioni che ipotizzano conflitti d’interesse, problemi passati, ombre».

Risale sempre al mese di gennaio il tweet del parlamentare Pd Luigi Marattin: «Dati i rapporti del premier Conte con Carige (tramite il suo socio Alpa, consigliere Carige, ed essendo egli stesso stato consulente di Mincione, socio Carige) nel Cdm di ieri sera si è astenuto sul decreto salvabanche? È uscito al momento del voto? (come fece Boschi, ndr.) Gradita risposta».

Chi è Guido Alpa

Guido Alpa ha avuto ruoli di rilievo in Banca Carige. Dal 2009 al 2013 è stato consigliere nel Cda, mentre dal dicembre 2013 al febbraio 2014 è stato socio della Fondazione Carige e azionista di riferimento della banca.

Da aprile 2013 a dicembre 2013 è stato presidente di Carige assicurazioni e Carige Vita nuova. Inoltre, è stato a lungo consulente e legale di Raffaele Mincione, socio di minoranza della banca. Quando il curriculum del premier, dopo il suo primo insediamento a palazzo Chigi, fu passato ai raggi x, sul nome di Guido Alpa si concentrò qualche polemica.

In particolare, il passaggio che ha creato imbarazzo era questo:

«Dal 2002 ha aperto con il professor Guido Alpa un nuovo studio legale dedicandosi al diritto civile, commerciale e lavoro»

In quella circostanza fu lo stesso Alpa a precisare: «Nessuna associazione professionale, siamo stati soltanto coinquilini».

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