Sparatoria in questura a Trieste, la madre dell’omicida: «Sentiva le voci, ha distrutto 3 famiglie»

«Non so cosa dire, ha fatto un disastro». Betania, la madre dei due dominicani, ha chiesto scusa alle famiglie per il gesto del figlio

«Mi dispiace tanto, mio figlio ha distrutto tre famiglie. Prego Dio che dia loro la pace e che un giorno possano perdonare». Sono queste le parole di Betania, la mamma di Alejandro Augusto, il ragazzo dominicano che il 4 ottobre ha sparato e ucciso due agenti di polizia davanti alla questura di Trieste. Al quotidiano La Repubblica la madre si è detta molto dispiaciuta di quello che ha fatto il figlio.

La donna viveva con lui da solo sei mesi e ha confermato il disagio psichico del giovane. La mattina dell’omicidio si era recata in ospedale per chiedere aiuto: «Mi hanno detto che non potevano fare niente e che dovevano vedere lui».

«Sentiva delle voci – continua Betania – che lo stavano perseguitando e volevano ammazzarlo. Cercavo di calmarlo dicendogli di stare tranquillo, gli ho detto di dormire e che sarebbe passato. E lui: mamma non senti la voce? Non lo vedi? Mi vuole uccidere. Poi ha guardato la televisione e io sono andata in camera mia».

Durante la sparatoria la madre si trovava in una delle macchina usate dalla polizia per accompagnare i figli in questura. «Mi dispiace tanto, non so cosa dire, ha fatto un disastro», dice Betania che spera di poter vedere presto suo figlio. Attualmente Alejandro Meran si trova in stato di fermo e si attende la decisione di Gip sulla richiesta di custodia cautelare.

L’altro figlio della donna, Carlysle Stephan Meran, non ha partecipato direttamente alla sparatoria essendosi rifugiato al momento degli spari prima in un ufficio poi nei sotterranei della Questura per la paura di quello che stava accadendo..

Per precauzione era stato sottoposto al test della paraffina, che rileva tracce di polvere da sparo, per escludere l’utilizzo di armi anche da parte sua. Il risultato è negativo. È stato proprio Carlysle a richiedere l’intervento delle volanti e a rivelare che il fratello aveva rubato uno scooter in centro.

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