Sondaggi, Italia viva non convince: per il 63% Renzi pronto a lasciare il governo

Solo il 12% degli intervistati crede che Italia viva possa contribuire con idee innovative alla politica di governo

Il simbolo c’è, ora per il nuovo partito di Matteo Renzi non rimane altro che monitorare i consensi. Gli ultimi sondaggi lo vedono intorno al 4%, ma quello che colpisce è che gli elettori però non sembrano fidarsi del leader, così come non vedono in Italia viva una forza innovativa.

Secondo il sondaggio Ipsos realizzato per il Corriere della Sera, soltanto il 12% degli intervistati crede che Italia viva possa contribuire con idee innovative alla politica di governo. Mentre il 63% pensa che Renzi potrebbe presto abbandonare il sostegno all’esecutivo. Il motivo potrebbe stare secondo Nando Pagnoncelli in una scarsa popolarità del leader: «Il suo gradimento si attesta su valori molto bassi, solo il 12% esprime un giudizio positivo su di lui».

Renzi, quando era ancora nel Pd, è stato il primo azionista del nuovo governo Conte. Le trattative sulla manovra hanno fatto emergere nelle ultime settimane un inedito asse tra l’ex premier e Luigi Di Maio, tanto che secondo indiscrezioni i due starebbero pensando già a boicottare l’esecutivo.

Il leader di Italia viva smentisce. «Il governo è nato grazie a me, se lo facessi cadere mi ricovererebbero per schizofrenia», ha detto dal palco della Leopolda 10. Intanto però lo scontro tra Di Maio e il premier Giuseppe Conte sta diventando sempre più aperto, così come quello tra Pd e Italia viva.

«Non siamo il partito delle tasse come il Pd», ha detto Maria Elena Boschi. È intervenuto il tesoriere di Iv Francesco Bonifazi a correggere il tiro: «Dire che il Pd è il partito delle tasse è sbagliato, allo stesso tempo però va detto che le tasse non devono aumentare».

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